Dragon Age Origins: La vecchia scuola non fa per me!

 

Dragon Age: Origins è un titolo che mi ha sempre incuriosito, un classico che tutti decantano. Finalmente mi sono decisa a recuperarlo, armata di pazienza e spirito di adattamento, consapevole della sua fama di “videogioco vecchia scuola” ma…



Prima di ogni cosa ho dovuto fixare diverse problematiche, provare e riprovare e rifixare. Oddeo!

Non capisco perchè Bioware non ha mai risolto tutti i problemi di questo titolo, vista la fama che si porta dietro.

Come non capisco perchè, tra tanti Remake o Remastered inutili, per un titolo di questa risonanza non sia stato fatto niente di tutto ciò. 

Devo dire la verità, l’impatto iniziale è stato un po’ spiazzante.

Grafica datata, movimenti legnosi, interfaccia non proprio intuitiva…insomma, un tuffo nel passato videoludico.

Però, superato lo “shock” iniziale, ho iniziato ad apprezzare quasi tutto.

Nei panni di una Gray Warden ho forgiato alleanze, combattuto mostri, preso decisioni difficili, consapevole del peso delle mie scelte (nevvero!).

Una delle scelte più difficili è stata sul finale. Coinvolti due protagonisti principali, la bellissima Morrigan e il bambacione Alistair, l’ho trovata una forzatura senza senso.

Un Alistair con cui io in tutto il gameplay non ho stretto amicizia. Eravamo neutrali.

Eppure in occasione di alcune decisioni importanti sulla sua vita privata non ci ha pensato mezzo secondo a farsi scegliere da me la moglie per andare sul trono.

A candidarsi come Re, perchè lo avevo deciso IO che lui doveva essere Re.

E non battere ciglio quando gli ho organizzato una notte con Morrigan (vabbè qui chiunque sarebbe stato folle a dire di no, a prescindere dal sesso, ad una notte con lei lo ammetto!)

L’ambientazione fantasy è affascinante, la trama coinvolgente, e la lore è infinita



Mi è piaciuto molto leggere il codice, immenso, pieno zeppo di informazioni.

E ho avuto anche il piacere di conoscere uno degli scrittori più assidui del codice in una bellerrima quest: Fratello “Gengivite” rinominato simpaticamente da me, in amicizia ovviamente!

Fratello Ferdinand Genitivi nel gioco è uno studioso della Chiesa con una prolifica produzione di cronache accademiche pubblicate, con uno studio particolare sull’Urna di Andraste.

Abita nel Distretto del Mercato di Denerim. Se capitate da quelle parti non lo andate a trovare perchè è sempre in viaggio!

Però ve lo devo dire, il gameplay di Origins non mi ha entusiasmato.

L’ho trovato macchinoso, legnoso soprattutto nei combattimenti.

La telecamera fissa, i movimenti rigidi dei personaggi, la gestione dell’inventario…sempre perennemente pieno, senza l’opportunità di avere un magazzino.

Tutto un po’ troppo “rigido” per i miei gusti.

E poi, ciliegina sulla torta, i crash!

Ad ogni episodio, il gioco si chiudeva inesorabilmente, motivo per cui ero costretta a salvare quasi ad ogni passo che facevo.

Una vera frustrazione, che ha minato non poco la mia esperienza.

Nonostante tutto, sono arrivata alla fine. Volevo sapere come si concludeva la storia, ero curiosa di vedere l’impatto delle mie scelte.

E devo dire che, alla fine, sono soddisfatta di aver giocato Dragon Age: Origins.


È un titolo che merita di essere giocato, soprattutto se si è appassionati di giochi di ruolo e di storie fantasy.

Certo, bisogna essere disposti a chiudere un occhio su alcuni aspetti tecnici un po’ datati e armarsi di pazienza e mod che fixino le problematiche.

Dragon Age: Origins è un gioco che ha tanto da offrire, ma che purtroppo è penalizzato dai problemi tecnici.

Un vero peccato perché, con un gameplay più moderno e stabile, mi sarebbe piaciuto sicuramente molto di più.

Bioware ma perchè non fai un Remake! 

Vi anticipo che sto giocando già Dragon Age 2 e mi sto divertendo un mondo! E’ lontano anni luce dal primo e mi sta piacendo un sacco!

Come sempre io vado contro corrente, quello che piace alla maggioranza a me non piace, e quello che non piace alla maggioranza a me piace!

Sad story! Non ve la prendete fan di Dragon Age!

Lo sto giocando proprio ora sul mio canale YouTube, se volete vedere di cosa ho parlato vi lascio qui l’ultimo episodio da poco pubblicato:

Commenti