Questo è il racconto dell’Albero che, se muore, gli Elfi sono spacciati.
Rivisitazione della morte di Laurelin e Telperion, presumo.
Una rivisitazione che però, al canon, non ci passa vicino manco di striscio.
Ad ogni modo.
Comincia tutto con due elfi che vanno a Khazad-dûm.
Due a caso, Celebrimbor e Elrond.
Anzi Celestino e Giuggiolo.
Questo viaggio viene intrapreso perché Cele vuole fare una forgia più grande, più
bella e più forgia di quella che ha già e Giuggiolo suggerisce di chiedere aiuto ai
nani.
“Io sono amico di Durin!” si vanta.
Eccerto.
Peccato che non ti fai sentire da vent’anni con Durin e adesso vai lì a chiedere
aiuto?
Vent'anni saranno pochi per te, che sei elfo, ma a tutti gli altri pesano.
E va beh, buonanotte.
Il bello è che Cele e Giuggi arrivano da Eregion a Khazad-dûm nel giro di un
paio di minuti.
È costante di questo tv show la completa sminchiatura di qualsiasi distanza esista
tra un posto e un altro della Middle-earth.
Non è che il Maestro ha posizionato i luoghi a cazzo, così tanto per.
Quando gli Eldar hanno deciso di seguire Oromë ad Aman ci hanno messo anni a
completare il viaggio da Cuiviénen.
Io non pretendo questo tipo di plausibilità da una serie, ma che tu
sistematicamente non mi faccia avvertire il senso della distanza, se non in quelle
rare occasioni in cui ti fa comodo (attenzione, questo è importante), non mi sta
bene.
Lazy writing, lazy lazy.
Ma buonanotte e proseguiamo.
Facciamo che Cele e Giuggi usano la mappa della Middle-earth come io uso le
mappe in Resident Evil.
Bussano alla porta di Khazad-dûm (non sto scherzando, bussano).
Chi sarà mai? Andiamo a vedere...
Ma il Nano non apre.
Da fuori li manda proprio a quel paese.
Tanto anche quel paese è lì a due passi.
Del resto mica fa entrare i primi due stronzi che vede, scusa. Giustamente.
Giuggi allora invoca la sfida per farsi aprire.
E subito gli aprono.
Buonanotte!
Questo è l’altro leitmotiv di questa serie.
Il repentino cambio d’idea.
Ogni singolo personaggio soffre di questa malattia per cui due secondi prima dice
una cosa e due secondi dopo ne fa o ne dice un’altra totalmente opposta.
A Cele tocca tornare indietro da solo, perché lui non può entrare.
E fai la strada avanti e poi indietro, per niente.
A piedi poi, perchè manco hanno il cavallo. E comunque la benzina per il cavallo
costa.
Ma porcaccia… Si può far CAMMINARE i personaggi della Middle-earth e farli
arrivare da un posto all’altro come se si facessero una cazzo di passeggiata?
Si puó?
Ma prendete per il culo tutti o solo quelli che conoscono la Mappa?
“Dai, Elrond, prendi la giacchetta, andiamo a fare un giro a Khazad-dûm. Già che
ci siamo ci allunghiamo fino all’Anduin per sciacquarci i piedi e poi ritorniamo per le
sette, sette e un quarto.”
Ma buonanotte veramente.
Giuggi entra dai nani e fa la sfida con Durin.
Su questo particolare momento stendo un velo di pietà caritatevole pia,
misericordiosa e illuminata dalla luce della compassione perché secondo me è
meglio.
Durin vince la sfida e quindi ha tutto il diritto di buttare Giuggi fuori di casa, in
più odia Giuggi e non lo vuole comunque vedere.
Interviene invece Disa, la moglie di Durin, che se ne frega del fastidio del marito e
invita Giuggi a cena.
E allora buonanotte. La sfida cosa l’hanno fatta a fare?
Cosa abbiamo sofferto a fare, noi poveri stronzi, guardando questo scempio?
Ah, ve l’avevo già detto che urlano tutti in questa serie?
Non so se è perché i personaggi non sentono bene o se è perché gli attori hanno
studiato alla stessa Accademia degli attori italiani.
Solo che gli attori italiani erano divisi metà anche nella classe di fronte, quella dove
si insegna a recitare bisbigliando.
Si battibecca un po’ ma alla fine c’è affetto e Giuggi e Durin ricordano i bei vecchi
tempi.
In un rapido svolgersi degli eventi, rapido quanto il tragitto da Eregion a Khazad-
dûm, Giuggi spia Durin a casa sua e scopre che gestisce una miniera abusiva.
Ma dico… É casa sua, farà quello che cavolo vuole, no?
No, Giuggi compare alle spalle dell’amico e lo becca proprio con le mani sul
materiale appena estratto.
Ma è suo!
La miniera è sua! Pure quello che ha trovato.
Il materiale è roba nuova, mai vista prima e Giuggi e Durin gli danno un nome
sul momento.
Se come me avete subito pensato Mithril avete pensato bene, purtroppo.
E Mithril sia.
Giuggi giura a Durin di non dire assolutamente a nessuno del Mithril.
E qui vorrei ricordarvi il leitmotiv di cui vi ho parlato poco fa, quello che si dice una
cosa e due secondi dopo se ne fa un’altra.
Si scopre che il Mithril è la salvezza degli elfi.
Eh sÃ.
Ad un certo punto infatti Gil-galad (re di Lindon solo quando fa più comodo) fa
vedere a Giuggi l’albero morente che puó essere salvato solo dal Mithril.
Perchè? Chiederete voi.
E me lo chiedo anch’io.
Solo che la mia risposta è “Boh.”
Mentre la risposta di questa serie è che il Mithril ha infuso il potere dei Silmarils
e quindi può ridare vita all’albero.
Tra l’altro noi poveri stronzi spettatori non sapevamo che l’albero stesse per
morire, non lo sapeva manco Giuggi che vive lì e grazie al cielo esiste il Mithril
(fino ad allora sconosciuto perchè è appena stato trovato e gli hanno
appena dato un nome) perchè altrimenti erano tutti fregati, ‘sti elfi.
Che poi com’è che il metallo è appena stato scoperto ma Gil-galad sa che è la
salvezza?
E come fa il Mithril ad avere il potere dei Silmarils al suo interno?
E se uno non ha mai letto il Silmarillion, che cazzo sono i Silmarils lo volete dire?
No, se lo tengono per loro.
Sappiate che i creatori di questa serie si tengono per loro (o non sanno proprio) un
sacco di cose legate al mondo di Tolkien che pretendono invece che gli spettatori
sappiano già .
Eh ma, tesori miei, se io conosco il Silmarillion così bene da capire i vostri
riferimenti, di sicuro ‘sta serie non mi piace.
Se quest’albero muore tutti gli elfi andranno incontro ad un destino peggiore della
morte.
Vi faccio notare che manco l’uccisione di Telperion e Laurelin da parte di
Ungoliant e Melkor ha portato alla distruzione degli elfi che vogliono lasciare
presagire qui. E quelli erano i due alberi che davano la luce del sole e della luna e
scandivano il tempo a VALINOR.
Permettetemi di ritenere una leggerissima cazzata questa premessa su cui si basa
tutta la prima stagione di ‘sta roba.
Salviamo l’albero così salveremo gli elfi.
Giuggi ci mette due secondi e mezzo a dire subito a Gil-galad del Mithril, anche
perché Gil-galad fa gaslighting di bassa lega per far cedere Giuggi.
E capirete che adesso Giuggi avrà l’ingrato e difficile compito di convincere i nani a
smezzare il Mithril con gli elfi.
Altro tema centrale di due stagioni di ‘sta roba.








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