È uscito al cinema il nuovo film di Captain America, il quarto per la precisione, anche se Steve Rogers ha passato il testimone a Sam Wilson già da un po'... ma sarà riuscito Anthony Mackie a non farci rimpiangere Chris Evans?
Può la spalla con poca personalità, diventare protagonista?
L'eredità raccolta da Sam Wilson, interpretato da Anthony Mackie, pesa un fottio. Perché noi l'abbiamo conosciuto sul grande schermo come Falcon, e vederlo ora portare lo scudo che fu di Steve Rogers, e essere il nuovo Captain America... beh, non è la stessa cosa.
Purtroppo Mackie non è Evans, e in quanto a carisma e prestanza fisica adatta al personaggio, ne esce sconfitto. Ma ne esce sconfitto anche Sam Wilson perché lui, al contrario di Rogers, non ha preso il siero del super soldato.
Perché Wilson è sì un ex militare addestrato a volare e combattere, ma è sempre un normale essere umano.
Sì ha la tuta alare con le ali fatte in vibranio, ha i gadget e le armi tecnologiche, ma è come se fosse un Iron Man o un Batman (con meno soldi, intelligenza e carisma, ricordiamolo sempre).
Ora come può questo Captain America, fare breccia nei cuori dei fan del MCU e, soprattutto, contrastare il Red Hulk?
E nel film c'è questo complesso di inferiorità da parte di Wilson, con il neo presidente degli Stati Uniti Thaddeus Ross (interpretato da Harrison Ford) che gli dice chiaro e tondo: ''Lei non è Steve Rogers!''
È un Captain America diverso, ma che non spicca per delle caratteristiche sue e per personalità, e personalmente io lo vedrò sempre come gregario o spalla.
Impensabile per me che possa avere altri film da protagonista, eppure i Marvel Studios sono intenzionati a fare altri film su Captain America.
Film politico-cospirativo o d'azione?
Che poi questo doveva essere un thriller fantapolitico, che potesse ricordare in qualche modo Captain America: The Winter Soldier.
In realtà non ci riesce, e serve più che altro a introdurre l'adamantio nel MCU e farci vedere lo scontro tra il Red Hulk e Cap, relegato a fine film e durato pochi minuti.
Sam si impegna, ma come può farcela contro il presidente imbottito di pillole irradiate dai raggi gamma? Cioè finalmente si rivede un vero Hulk che spacca e devasta tutto, non come quello visto negli ultimi film degli Avengers o in She-Hulk: Attorney at Law.
Guarda caso però, Cap riesce a condurre il Red Hulk vicino a dei ciliegi in fiore, affinché Ross possa ricordare le passeggiate fatte con la figlia, e lo riporta alla ragione con il dono della parola... e come poteva finire questo scontro? A tarallucci e vino, telefonatissimo.
Come sono gli attori...
Ma Ross/Red Hulk non è il vero villain del film, in realtà è il Capo, ovvero Samuel Sterns, interpretato da Tim Blake Nelson, che ricompare dopo il film del 2008 su L'incredibile Hulk.
Sterns che, dopo essere stato infettato dal sangue di Bruce Banner nel precedente film, sviluppa una super intelligenza e muove le fila da burattinaio in questo.
Il suo unico obiettivo è quello di vendicarsi di Ross, e finisce anche per arrendersi e farsi catturare una volta che il presidente si trasforma in Red Hulk.
Come villain risulta essere un po' scialbo, poi il Capo nei fumetti è uno degli acerrimi nemici di Hulk... e qui c'è Red Hulk. E Captain America. Il senso di inserirlo in questo film?
Comunque fa talmente la sua magra figura, che oltre a lui ci hanno messo un altro villain secondario, interpretato nientepopodimeno che da Giancarlo Esposito, ed è Sidewinder.
Qui Esposito mi è parso un po' sprecato nei panni del terrorista leader della Società dei Serpenti, anche se non può fare sempre la parte dell'antagonista principale.
Peccato esca di scena subito, e addirittura aiuta Cap rivelandogli quello che ha scoperto su Sterns.
...e i personaggi.
Altri personaggi presenti come Isaiah Bradley e Joaquin Torres, che erano già stati introdotti nella miniserie The Falcon and the Winter Soldier, sono rispettivamente il vecchio Captain America nero dimenticato e il nuovo Falcon.
Ammetto che non li conoscevo (anche perché The Falcon and the Winter Soldier non l'ho vista), ma se sul primo non ho niente di particolare da dire, posso affermare che il nuovo giovane Falcon mi è sembrato anche lui un po'... anonimo?
Gli hanno dato un ruolo più comico, con le classiche battutine da film Marvel, anche se ce ne sono state poche devo ammetterlo.
Forse avranno voluto dare al film un tono più serio.
Fatto sta che si fa ferire durante lo scontro aereo tra i caccia giapponesi e americani nell'Oceano Indiano, e anche lui esce di scena prima di Cap vs Red Hulk.
È un film sui supereroi e va bene, ma come fa una persona di quella statura e corporatura, a essere consigliera per la sicurezza del presidente degli USA e a combattere contro militari grandi e grossi?
Non è inverosimile? Le hanno dato il background di un ex vedova nera, ma di Sabra, il personaggio dei fumetti che dovrebbe rappresentare, ha solo il nome e il fatto che sia israeliana.
E anche lei per me non regge il confronto con le altre vedove portate al cinema, quali Yelena Belova e soprattutto Natasha Romanoff.
Infine ad Harrison Ford che gli dobbiamo dire? A 82 anni tiene ancora botta, come Thaddeus Ross non mi è dispiaciuto.
Quale sarà il futuro del MCU?
Il cast di attori e la scelta dei personaggi nuovi da introdurre nella Fase 4 e 5, della Saga del Multiverso insomma, ammetto che non sempre mi ha fatto impazzire.
Forse perché il meglio lo abbiamo visto già nella Saga dell'Infinito? Ne dubito che i Marvel Studios non possano sfornare fuori nuove storie con personaggi interessanti.
Ma poco interessante si rivela essere appunto Captain America: Brave New World, perché se ci metti di mezzo il Red Hulk che combatte contro Cap, dovresti puntare di più su questo.
Perché è quello che la gente vorrebbe vedere, specialmente se per la storia ci si aspettava ben altro.
Inutile poi parlare della misera scena post credit e del cameo di Bucky... erano veramente necessari?
E soprattutto, è giusto riporre speranze in Thunderbolts*? O passare direttamente alla Fase 6, augurandosi che già il film sui Fantastici 4 non si riveli un passo falso?






Commenti
Posta un commento