One Piece, Netflix – Pensieri sparsi sulla stagione 2 "Verso la Rotta Maggiore" (con SPOILER)

Con un po' di ritardo vi dico la mia sulla seconda stagione del live action di One Piece. Da Loguetown fino a Drum Island, si riprende il viaggio verso la Rotta Maggiore



La seconda stagione del live action di One Piece si è fatta attendere, ma bisogna dire che ne è valsa la pena. Anzi, una volta terminati gli 8 episodi, son sicuro che ne vorrete ancora di più. Perché tutto quello che c'era di buono nella prima stagione è stato ampliato, arricchito e trattato sempre con più cuore e passione per l'opera di Eiichiro sensei.



Anticipazioni precoci e evitabili?

La prima cosa che salta all'occhio in questa stagione, sono tutte quelle chicche e riferimenti di cose o personaggi aggiunte dopo anni nella storia.
Ma l'esempio più significativo è l'inserimento del personaggio di Bartolomeo a Loguetown. Se state in pari col manga e con l'anime, saprete già che Bartolomeo è stato introdotto nella saga di Dressrosa, saga che c'è dopo il time skip.

Un esempio? Già nella 2x01 c'è un flashback dove Gol D. Roger si rivolge a Garp (ancora una volta interpretato da Vincent Regan) come l'eroe di God Valley... BOOM! 


Sì, poi la sua storia e il suo passato sono stati sviscerati meglio, con la sua presenza a Loguetown durante la tentata esecuzione di Rufy, ma sono cose aggiunte dopo da Oda.

E invece qui gli danno anche un certo spazio, anche se fatico a comprenderne l'utilità. Il suo personaggio non fa niente di concreto, ti fa solo pensare: ''Ma ce n'era bisogno? A questo punto non bastava solo un'inquadratura di lui che assiste alla scena al patibolo?''

Bastava un breve cameo, gli hanno dato più minutaggio di quanto ne dovesse realmente avere, secondo me.


Cos'è che funziona?

Quello che funziona in questa stagione, a mani basse, è il cast. Non solo dei mugiwara, di cui si è formata una perfetta alchimia, ma anche di tutti i nuovi personaggi.

Da Alvida (interpretata sempre da Ilia Isorelýs Paulino, attrice che addirittura è dimagrita molto per riprendere il ruolo della piratessa dopo la sua trasformazione fisica a causa del frutto Swish Swish), a Crocus, i giganti, i membri della Baroque Works, Hiriluk e Kureha, Wapol... ma soprattutto Nico Robin, Vivi e Brook (eh sì, hanno mostrato anche lui per quanto riguarda il flashback di Laboon.)

E vorrei spendere qualche parola in più per quest'ultimi 3, anzi più che altro per gli attori di Vivi e Brook.



Le solite critiche campate in aria

Lera Abova veste benissimo i succinti panni di Miss All Sunday/Nico Robin, ed è perfetta per la parte, ma lo sono anche Charithra Chandran come ViviMartial T. Batchamen come Brook, seppur il Soul King si sia visto poco.

Ma trovo sconcertante la marea di critiche e commenti dei soliti puristi di stocaz (passatemi il termine) per il colore della pelle di Vivi e Brook.

Anche se Vivi è bianca come un fantasma nell'anime, la scelta di dare il ruolo ad un'attrice di origini indiane, è azzeccata perché il regno di Alabasta si ispira all'antico Egitto. E come se non bastasse, anche la Chandran è stata superlativa nel suo ruolo, oltre a essere una bellissima attrice.


Per quanto riguarda Brook, ha i capelli afro, e già questo dovrebbe farvi capire che la scelta di un attore sudafricano ci sta benissimo. E se dovessero arrivare a Thriller Bark con la serie, Brook lo dovrebbero rappresentare come uno scheletro.

Ma poi cosa ve ne frega del colore della pelle degli attori in questione? L'importante è l'interpretazione, anche nella prima stagione c'era Nojiko interpretata da un'attrice di colore, ma dovete sempre vederci una deriva woke.



Diciamo che forse solo
Smoker e Tashigi mi hanno convinto di meno, più che altro per come apparivano, perché mi devo ricredere rispetto a quanto scrivevo nella prima stagione in proposito.

La serie infatti pecca un po' sul lato costumi, trucco e parrucco, dove alcuni personaggi sembrano indossare cosplay pezzottati, diciamo.



I combattimenti e Chopper

Altra cosa che mi è piaciuta poco sono i combattimenti, dove Zoro ha avuto ampio spazio e Rufy quasi per niente.

Pur comprendendo che per mostrare un numero maggiore di attacchi del frutto Gom Gom sarebbe stata necessaria molta più CGI, con conseguenze sul budget, il problema dei combattimenti di Rufy persiste fin dalla prima stagione.

Cioè, lo scontro tra lui e Wapol non si può vedere, dai.

Ma il culmine in questa seconda stagione si è raggiunto per me con la saga dell'Isola di Drum e il flashback di Chopper e il Dr. Hiriluk.




Sì, c'è anche il flashback di Laboon che fa venire il magone, ma con questo... LACRIMONI POTENTI E VIRILISSIMI, e ho detto tutto.

Inoltre di Chopper non vi avevo ancora parlato, ma l'hanno realizzato in maniera egregia, perlomeno nelle sue "forme" in computer grafica. È il design del costume per l'Heavy Point che non mi ha convinto, un po' brutto. 

Promossa anche Valentina Favazza come doppiatrice per la piccola renna medico.



Conclusioni

Forse saranno pensieri da fanboy, ma non ci vedo grandi difetti in questa stagione, e noto una fedeltà per l'opera originale sempre più ricercata. Ci sono stati grandi passi avanti rispetto alla prima stagione, continua a esserci quell'impronta più matura e dark, e c'è ancora da aggiustare qualcosa, ma è la strada giusta... o la rotta giusta

Ora tocca aspettare la terza stagione, che è stata confermata e che
dovrebbe uscire verso fine 2027/inizio 2028... io ovviamente spero il più presto possibile, e che non passino altri quasi 3 anni!

E a voi che state leggendo, sta piacendo questo live action? Lo avete visto, o non vi piace One Piece? O avete scoperto One Piece proprio grazie alla serie di Netflix?

Commentate e fatecelo sapere!

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