Ho infine guardato The Boys e vorrei produrmi in considerazioni sulla prima stagione senza ancora aver visto le altre.
Le premesse di The Boys mi hanno subito catturato: un mondo pieno di supereroi, ma dalla doppia faccia.
Davanti al pubblico si presentano come difensori della giustizia e del bene, ma sotto sotto sono degli egoisti, egocentrici bastardi.
Peraltro pericolosi, perché controllati per bene dai piani superiori, che in questo caso sono la Vought: una compagnia che si occupa proprio dell’interazione dei supereroi col pubblico.
Amo questa visione dei supereroi, perché soddisfa il mio cinismo riguardo alla razza umana.
Sì, se alcuni di noi avessero i superpoteri sono portatǝ a credere che nella maggior parte dei casi, essendo comunque umani, si comporterebbero proprio come mostra The Boys.
È un fumetto scritto da Garth Ennis, lo stesso di Preacher, quindi sapevo a cosa andavo incontro guardando la serie.
Non ho ancora letto The Boys, ma ho letto tutto Preacher e conosco la brutalità delle sue trame.
Speravo ci fosse stata un’opera di svecchiamento e che ci fossero stati alcuni miglioramenti per quanto riguarda battute e personaggi.
Da ciò che vedo nella serie, se qualcosa è stato cambiato al momento non ha apportato poi questa grande innovazione.
Di base i soliti problemi riguardo ai personaggi femminili rimangono.
La giustificazione con cui si può salvare The Boys, da questo punto di vista, è che presenta un mondo che fa talmente pena che ci si inseriscono perfettamente bigottismo e maschilismo.
Magari, in realtà, sono problemi intrinseci dell’opera, però concedo il beneficio del dubbio che si nascondano benissimo come problemi di quella società di merda.
E comunque, nonostante i soliti problemi, questa serie mi sta piacendo moltissimo.
Mi piace, ma mi fa anche incazzare.
Una delle prime cose per cui ho urlato è accaduta nel primo episodio e potete immaginare quale sia.
Con un potere come quello di Starlight, il fatto che lei si sia piegata ad eseguire ciò che Deep le ha chiesto mi ha fatto urlare ed inveire contro tutto e tutti.
Sono sempre io che mi devo spiegare certi comportamenti e così ho fatto anche in questo caso.
Diciamo che hanno contribuito la giovane età di Starlight e l’essere stata cresciuta da quella madre di merda.
Poi Deep ha giocato con il suo timore di essere l’ultima arrivata e la sua voglia di aiutare gli altri entrando a far parte dei Seven.
Questo può aver creato le condizioni tali per cui la molestia è andata fino in fondo.
Ognuno ha il suo carattere, d’accordo, ma assicuro che ho subito molestie minori e se avessi avuto un potere come quello di Starlight non avrei esitato ad usarlo.
Poi contro una merdina come Deep non c’era proprio storia.
Credo che mi dia fastidio il fatto che lì sono tutti dei pezzi di merda e chi è l’unica che si è messa in ginocchio a fare un pompino? Una donna.
Qui ci sarebbe stato bene un bel genderswap, come dico sempre, se proprio non si riesce ad inventarsi niente di meglio delle molestie sessuali.
Che palle…
No, perché anche in Preacher l’abuso sulle donne è all’ordine del giorno quindi, Garth, non è che su questo punto dimostri grande inventiva.
Io sono d’accordissimo che la violenza sessuale è di forte impatto sia per presentare il personaggio carnefice come merda, che per presentare chi ha subito la violenza come personaggio devastato, però basta.
Che rottura di palle, ripeto.
Troviamo altro.
Hughie mi è piaciuto, fino ad un certo punto. Mi piace ancora, ma col finale di stagione un paio di porconi glieli ho tirati.
Gli piace Billy Joel, per cominciare bene, e su questo siamo d’accordo; Joel è uno dei miei tre cantanti preferiti da quando avevo sette anni.
Piccola digressione.
Il modo in cui hanno usato il pezzo di Billy Joel Big Shot nella serie è stato geniale.
Spero usino altre canzoni di Joel nel corso delle stagioni.
Perché Joel è come il nero, si abbina con tutto e la sua musica è brillante.
Fine digressione.
Torniamo a Hughie.
Tanto per cambiare la solfa, la sua ragazza è morta per colpa di un supereroe e lui poi cerca vendetta.
Ne volete un’altra?
Butcher ha perso la moglie, stuprata da un supereroe, e cerca vendetta.
È chiaro il tema, no?
Cosa volevate, che succedesse qualcosa a loro, uomini? Ma figuriamoci.
Sempre alle loro compagne, ci mancherebbe.
Cioè per intenderci, vorrei urlarlo per chi ancora non avesse sentito…
Non è successo qualcosa a loro!
Non sono loro ad aver subito il danno!
Sono Robin e Becca, semmai, che hanno subito il danno, perché una è morta e l’altra è scomparsa!
Cazzo.
In queste storie sembra sempre che la disgrazia sia degli uomini, che sono stati privati delle loro compagne.
No, Robin è morta e la peggio l’ha avuta lei.
E va bene, poi su Becca si ritornerà, perché il finale di stagione ha mostrato altro, ma il principio è che è sempre e comunque lei che è dovuta scappare a nascondersi.
La peggio l’ha avuta lei, non Butcher.
Che palle.
È una sfiga colossale starvi vicino, uomini di queste storie.
Poveraccia la prossima che vi si avvicinerà.
E un po’ di cambiamento anche tu, Ennis.
Va bene, passiamo oltre.
Come sempre, per potermi godere un’opera, devo passare oltre io.
Però non sto zittǝ manco sotto tortura, quindi queste sono tutte precisazioni che farò in continuazione.
L’opera intrattiene, è appassionante, ma certe cose hanno rotto le palle.
Hughie mi piace ad intermittenza, dicevo.
All’inizio e verso il finale l’avrei preso a scarpate.
Per quello che ha fatto a Translucent ho esultato, ad esempio.
Hughie ha fatto benissimo, un problema in meno di cui occuparsi.
Quando si trova il punto debole di ‘sti schifosi meglio approfittarne subito.
E per la cronaca avrei steso un tappeto rosso per Butcher se avesse fatto una strage di neonati pompati di Compound V lì all’ospedale.
Distruggerli quando ancora non sono una minaccia sarebbe stato da lui, ma comprendo che avrebbe sollevato un polverone di cui non aveva bisogno.
Amo l’odio che Butcher nutre per i Supes. Lo amo e lo sostengo.
Perfino quello indiscriminato, verso tutti i Supes, pure quelli che non c’entrano nulla.
In quella circostanza fare di tutta l’erba un fascio non mi sembra poi tanto sbagliato: ci becchi nel novanta percento dei casi.
Non amo la MOTIVAZIONE di Butcher, perché ci deve sempre essere dietro una donna che ci ha rimesso di brutto e, ripeto, la fantasia manca in questo frangente, però sostengo Butcher più di tutti gli altri.
Solitamente con i protagonisti non ho grande affinità e sto già aspettando di rimanere delusǝ da qualche cambiamento del personaggio.
Cambiamento in meglio magari apportato per fargli incontrare il favore del pubblico.
Però al momento Butcher mi piace e direi che è quello che fa le cose che ritengo più sagge.
Anzi, si è messo insieme a gente che purtroppo non è come lui e che in più di un’occasione l’ha già messo nei guai.
Spero e mi auguro che quanto successo nel finale di stagione non gli faccia rivedere le sue posizioni sui supereroi perché non avrebbe alcun senso.
Anche ammesso che Becca fosse stata consenziente e l’avesse tradito con Homelander, noi spettatori sappiamo che merda è Homelander e che merde sono anche gli altri Supes.
La lotta contro questi schifosi non è sbagliata, come dicevo sono sbagliate le motivazioni di Butcher.
Altra digressione stavolta sull’accento di Karl Urban che da solo potrebbe migliorare qualsiasi opera di intrattenimento. Così come quello di Taika Waititi.
Ah, e ulteriore digressione sulla terribile metafora di Butcher con l’utilizzo delle Spice Girls.
Si è sentito lontano un miglio che poi l’hanno giustificata col fatto che la moglie di Butcher canticchiava spesso le Spice Girls e quindi Butcher aveva una speciale conoscenza del gruppo…da lì la metafora terrificante.
Ma ci tengo a dire che le Spice, così come molti gruppi dell’epoca (Take That, Boyzone…), saranno state create a tavolino.
Per forza separate non hanno fatto nulla, sono state inserite in un gruppo apposta.
Non farmi l’esempio di merda solo sulle Spice, che non hanno fatto niente dopo, separate.
Perché pare cosa scontata che prese una per una erano piuttosto anonime.
Non è che con i gruppi maschili sia andata meglio, Butcher.
I pochi solisti che sono emersi hanno avuto i loro bei calci in culo per arrivare dove sono arrivati, vedi Robbie Williams col supporto di Elton John e George Michael.
Robbie è bravissimo, ma da solo non avrebbe combinato un cavolo.
Perché quel mondo funziona così.
Mi irrita che in un’opera del genere una delle Spice debba sentire una porcata di metafora come questa, mentre uno qualsiasi dei ragazzi dei Take That o dei Boyzone o degli East 17 o dei BackStreet Boys sia, cosa? Intoccabile?
Tutti pessimi presi singolarmente, infatti da solisti hanno fatto un cazzo.
Ma l’esempio lo facciamo con le donne, va bene.
Fine altra digressione.
Il mondo dipinto qui è un vero e proprio spettacolo stile reality show dei nostri tempi.
Nulla è vero e tutto è fatto per curare una facciata che nasconde ben altri interessi.
Però la gente è anche scema.
Davvero pensate che un impero come quello della Vought non nasconda interessi politici?
Che non manipoli l’immagine dei supereroi per inserirsi nell’organico dello Stato e controllare religione, politica, affari esteri?
Bah…
Dovrebbero essercene a bizzeffe come Butcher: gente che odia i supereroi.
Pare che Butcher e i ragazzi siano gli unici.
Poi il Compound V dà superpoteri, ok.
Per sempre?
Alcuni supereroi nascono già con i superpoteri o sono TUTTI pompati col Compound V dalla nascita?
E gli effetti collaterali sono solo per l’abuso del composto, come nel caso di A-Train, o prima o poi tutti subiscono danni per essere stati pompati da neonati?
Mi sembra di aver capito che l’assunzione di Compound V da adulti non vada sempre a buon fine, però con Kimiko il risultato non è stato malvagio.
E nemmeno con gli altri terroristi pompati da Homelander.
Se quello è il risultato datemi il Compound V subito.
Nel caso di Kimiko non c’è stato manco l’effetto collaterale di diventare una merda di persona.
Quindi il Compound V, di base, è qualcosa di eccezionale che dovrebbero voler assumere tutti.
Voglio più informazioni sulla creazione del composto e su questo mondo. Ho un sacco di domande.
Se nessuno dei Supes è spontaneo, ma sono stati tutti dosati alla nascita, ha senso che la Vought abbia calcolato bene in che famiglie di merda dovessero nascere i futuri supereroi.
Cosicché fossero persone di merda a loro volta e quindi controllabili.
In questo quelli della Vought sono stati molto attenti ad ispirarsi a tutti i fumetti sui supereroi che nascono sempre da disgrazie e sofferenze.
Famiglie di fanatici religiosi, di disagiati, di criminali… Lì se nasce un bambino con superpoteri lo si vuole sfruttare fino al midollo, come fa la madre di Starlight, e quindi la Vought può predare proprio su quello.
Sul finale si scopre che a quanto pare i genitori sono anche informati su quello che è stato fatto ai loro figli e l’hanno permesso, quindi il quadro è ancora più completo.
Se un genitore permette una cosa del genere ovvio che quella è una famiglia di merda.
Non capisco perché definire i terroristi pompati Villains, a questo punto.
Tesori, avete già dei Villains con i bambini che avete pompato sul vostro territorio.
Sono venuti tutti fuori Villains, fanno tutti schifo.
Certo, se non si sa che potere viene fuori nel bambino bisognerebbe stare attenti perché guarda Homelander.
Come lo si ammazza quella merda lì? Bisognerà studiarsi un modo.
Tra l’altro a me è rimasta ancora questa sensazione che la Stillwell fosse sua madre e continuerò a sostenerlo. Vedremo.
Poi considerazioni a caso per concludere.
Non me ne frega un cazzo di Deep.
Per personaggi così non c’è arco di redenzione quindi voglio augurarmi con tutto il cuore che non ci stiano provando, che non stiano provando a ripulire quella merda.
Voglio sperare che non ci sia un patetico perdono da parte di Annie, perché sarebbe vergognoso il messaggio.
Incrocio le dita.
Così come mi auguro la stessa cosa per Butcher.
Ora subirà uno shock, d’accordo, ma spero non diventi un coglione dalla prima alla seconda stagione.
Hughie ha perso un po’ di spessore quando è passato da assassino di supereroi per vendicare la sua ragazza a persona estranea ai fatti quando ha sostituito la sua ragazza con un’altra.
Mi sta bene che tu sia innamorato di Annie.
Però non puoi pretendere che agli altri freghi qualcosa e che Butcher soprattutto ti stringa la mano e si congratuli con te.
Poi ovvio che Annie è la fessa di turno, quando mai.
Dopo tutte le balle che le hai detto è ancora lì che ti ascolta e ti aiuta pure, invece di mandarti affanculo.
Che strano, eh?
Non succede mai che le donne perdonino uomini bugiardi e approfittatori in queste storie. Proprio mai.
Quanto mi è piaciuta la scena finale con la Stillwell, anche se era chiamata.
E comunque ricordiamoci che c’è Doppelganger in giro, chissà che non fosse lui quello sulla sedia.
Mi auguro di no, però, perché non avrebbe senso, non reggerebbe e sarebbe impossibile da giustificare.
Non si può pensare che uno come Homelander provi sincero amore, dai.
Sarà possessivo, ossessivo, morboso, ma non innamorato e sinceramente interessato al benessere del prossimo.
Alla prima occasione ammazza, come fa con chiunque altro, e infatti quanto accaduto con la Stillwell ha molto senso.
Butcher, mi sembra ingenuo da parte tua aver pensato di poterlo minacciare con una cosa a lui sconosciuta come l’affetto sincero per qualcuno.
Poi QUESTA qui sotto è una delle scene più belle della prima stagione, punto.
E chiudo con un’ultima, importantissima domanda: chi è Black Noir?
E che ci fa lì in mezzo? Sembra il più estraneo a tutta quella merda…
Alla prossima settimana con le considerazioni sulla seconda stagione.
Le lascio così come le ho scritte, ma la serie nel frattempo l’ho finita.
Me la sono mangiata, praticamente.








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