Paranormal Activity – Halloween Special (Parte IV FINALE)

 

Siamo giunti alle ultime notti con Micah e Katie. La Paranormal Activity è al suo apice, il demone è stufo delle stronzate di Micah. E sono d’accordo con lui.


Paranormal ActivityDiciottesima notte – 5 Ottobre 2006

Alle quattro il demone accende la luce, perché non è che può camminare sempre al buio.

E si fa una passeggiata.

Poi chiude la porta sbattendola, per svegliare i due fessi all’improvviso.

Micah, con la sua solita sicurezza e la sua acuta perspicacia esclama,

C’è qualcosa là fuori,

ma noi lo sapevamo già da una quindicina di notti.

Solo che non si può pretendere che lui abbia già stabilito delle cose, sta ancora facendo delle ricerche e degli esperimenti.

Poi più che qualcosa là fuori c’è qualcosa qua dentro, nella vostra stanza.

È nel tuo cervello che non c’è assolutamente niente, Micah.

Comunque Micah ha anche capacità comunicative degne di un pesce degli abissi.

Di conseguenza esce dalla stanza pronto ad esporre al demone una serie di domande una più ispirata dell’altra.

Chi c’è?

(per cominciare, sia mai che il demone si decida a dirgli, dopo venti giorni, chi è, cosa sta portando, dove sta andando… Un fiorino!)

Ti stai divertendo?

(e qui non c’è bisogno di risposta, a me sembra proprio un divertimento incredibile sentirti dire cazzate tutto il giorno e vederti farle per tutta la notte)

Fatti vedere!

(che non è proprio una grande idea, visto che già vi sta facendo cagare sotto pur essendo invisibile)

Che problema hai?

(e qui mi rotolo dalle risate ogni santa volta perché non si può, dai, non si può.

Ma il problema è tutto tuo Micah, e di quella povera ragazza che ti sta dietro.

Il demone i problemi li crea, non li ha.)

Lei può dirgli quanto vuole,

Andiamo, andiamo via!

E piangere e disperarsi…

Quel fesso non capisce niente di niente.

Ci sta spaventando, asserisce.

Sì, direi di sì, non c’è bisogno di ribadirlo.

Se è a noi che stai dando questa informazione ti assicuro che ci crediamo che siete spaventati.

Anche se da quello che combinate poi di giorno non si direbbe proprio.

Il demone continua ad aprire e chiudere porte, a camminare, a far scricchiolare mobili e loro si rifugiano nel letto l’uno accanto all’altro.

Le loro reazioni a questa cosa mi lasciano sempre basitǝ.

Il giorno dopo il demone decide di farsi sentire anche nelle ore diurne.

Perché effettivamente limitarsi alla notte pare uno spreco, con ‘sti due scemi.

Così dà un cazzotto ad una foto di loro due appesa in corridoio spaccandone il vetro e poi la graffia.

Micah si offende pure chiedendo ad alta voce come mai sia graffiata solo la sua faccia e non quella della fidanzata.

Ti elargisco due consigli.

Il primo è di mostrare un po’ di galanteria e non rimarcare il fatto che il demone se l’è presa con la tua foto e non con quella di Katie, come fosse una brutta cosa.

Il secondo è di farti due domande sul perché il demone è  incazzato con te.

Micah, non ti può proprio vedere, non ti sopporta più.

Eh sì che i demoni hanno pazienza da vendere, essendo immortali.

Ma tu spaccheresti le palle anche a Jack Harkness, al Dottore, a Connor MacLeod e a tutti i vampiri del creato.

Troverebbero tutti che la tua vita è fin troppo lunga.

Tutte cazzate, esclama infatti lui e, va beh, che dire ancora sulle sue facoltà mentali?

Ti era già successo di giorno? chiede Micah alla fidanzata.

Sta peggiorando, risponde lei.

Ah, ecco!

Avevo sbagliato!

Quando Katie ha chiamato il demonologo non era ancora del tutto peggiorata la situazione.

E comunque quel sta peggiorando induce a pensare che il processo di peggioramento sia ancora in atto.

Non è mica concluso, c’è tempo.

Nella scena dopo il dottore si ripresenta a casa loro ed è stupendo il fatto che lui, l’espertone in paranormale, dica loro, No no, io me ne vado, non posso aiutarvi.

E se ne va!

Li molla lì come due stronzi dimostrando di essere l’unica creatura pensante in questo guazzabuglio di deficienti.

Infatti il demone avrà apprezzato la sua genuina paura, che poi è la sensazione che dovrebbe suscitare in tutti la serie di avvenimenti successi a questi due qui.

Ce ne occupiamo da soli, conclude Micah, mentre il dottore zompetta lontano.

E viene tanto da ridere a sentire quest’ennesima cazzata.

Poi non andate via di casa, no.

Posso capire che non serva a niente perché il demone vi segue, ma non pare una reazione così tanto sensata?

Non pare nemmeno sensato smettere di riprendere e di dire cazzate?

No, perché siete votati alla morte.

Finalmente lei dimostra umanità mettendosi a piangere e lui la consola, Andrà meglio stanotte.

Eh, certo.

Diciannovesima notte – 6 Ottobre 2006

Il demone si esibisce in tutto il suo repertorio, giusto per smentire la cazzata di Micah.

E così alle tre i due si svegliano e ricominciano la solita tiritera.

Che poi comunque fino a quell’ora di solito dormono sereni e beati, quindi vorrei capire dove sta il problema.

Un essere umano normale non chiuderebbe più occhio dal terrore, ma questi finché il demone non rompe le balle russano come trattori.

Mi faccio venire un’idea, faccio un po’ di ricerche devono esserci altre soluzioni.

Micah apre la giornata successiva con questa bella minchiata, ché se ne sentiva la mancanza.

Trovata geniale numero 6 (ma è la trovata costante del film).

Le ricerche di Micah.

Sembra che le ricerche di Micah siano stronzate e che non portino a niente, che non abbiano fondamento e nemmeno criterio.

Infatti è così.

L’unica ricerca che gli riesce bene, che parte da uno dei nomi della tavola Ouija, Diane

(tra i tanti si è sentito di scegliere quello, chissà perché, forse era meglio di Di-anne, se ne sarà accorto perfino lui)

è anche l’unica che sancisce la definitiva perdita di ogni speranza.

Micah, bravo, in questo sei stato un campione.

Il problema è che questa cosa la capisce solo lo spettatore, perché anche di fronte all’inevitabile i due non sono atterriti più di tanto.

In pratica viene fuori che una certa Diane, in un’epoca addietro, ha subìto le stesse cose che sta passando Katie e alla fine è morta.

Katie non pare cogliere la sottile allusione in tutto questo.

Il fatto che il nome te l’abbia lasciato scritto il demone sulla tavola non ti può far pensare che voglia fare con te la stessa cosa che ha fatto con Di-anne?

È passato da lei a te giusto per trovarsi qualcosa da fare, ma non è che può andare avanti per sempre così, eh?

Quindi adesso ti farà fuori in qualche modo e poi si troverà qualcun altro.

Ma non spaventarti più di tanto che la situazione STA peggiorando.

In tutto questo l’ultima decisione di Micah è

Non faremo assolutamente niente e se ne andrà da solo,

certezza che lui ha tratto non si sa bene da quale ricerca fatta in precedenza.

La tensione sale, già che fino ad ora erano rimasti belli tranquilli.

E ad un’ulteriore sollecitazione di Micah a provare non so bene quale nuova sua idea, Katie sbotta e ne nasce una bella litigata.

Le recriminazioni sono alla base di quasi tutta la discussione, perché lui accusa lei di avergli portato in casa quella roba e le dà la colpa di queste ultime due settimane di sciagure.

Che poi a me sembrava lui si stesse divertendo…

Katie invece vorrebbe studiare (sceglie momenti meravigliosi per farlo, devo dire) così parte con gli insulti e poi incazzata sale al piano superiore con lui che le urla dietro,

Divertiti col tuo amico lì su!

Peccato che poi lui salga a consolarla cinque secondi dopo portandosi sempre dietro la telecamera.

Che tristezza.

Ventesima notte – 7 Ottobre 2006

E qui si ride.

Sono le quattro e mezza quando la solita ombra passa sulla porta, poi afferra Katie per i piedi e la trascina per il corridoio.

Micah le corre dietro, ma la cosa dura poco, anche perché non c’è la telecamera dietro a riprenderli.

Grazie al cielo in questo caso lui ha pensato bene di lasciarla dov’era.

Pochi secondi dopo lui riesce a strapparla dalle grinfie del demone e la riporta in camera.

Pensavate forse che sarebbero scappati fuori di casa in preda al terrore?

No, invece, si rifugiano in camera, luogo più volte dimostratosi sicuro, e si rannicchiano uno accanto all’altra a piangere ed urlare.

A posto.

La situazione è ufficialmente peggiorata.

Infatti Katie il mattino dopo, con la telecamera sempre sparata in faccia (che ormai da documentare vorrei capire cosa c’è), chiede a gran voce di lasciare casa.

Micah si trova stranamente d’accordo, ma fino ad un certo punto perché dice,

Me ne andrei, se prima trovo un albergo.

Sì, è vero, chiedi al demone di scegliere anche quale stanza preferisce, perché se non gli piace va a finire che dà fuoco a tutto come al solito.

Comunque si decidono a partire, non prima di aver ripreso il morso che il demone ha lasciato sulla schiena di Katie.

Quando finalmente è tutto pronto per andare, Micah trova Katie seduta contro il muro a maciullarsi una mano stringendo un crocifisso.

La banalità della cosa mi travolge come un’onda, ma Micah salva subito tutta la situazione facendo una cosa che di banale non ha nulla.

Brucia il crocifisso nel caminetto.

No… Ma sei cretino forte.

Certo avrai pensato: se non ha funzionato niente di appropriato fino ad ora, sarà meglio fare una cazzata incredibile sul finale per vedere che succede.

Però il tuo amore per la vita è scandalosamente scarso.

Contro un demone l’unica cosa appena appena ragionevole che viene in mente a tutti, perfino agli atei, è quella di schermarsi con un crocifisso…

E tu lo bruci?

Katie è andata del tutto, è sonnacchiosa, assente e dice cose borbottando.

Lo capirebbe chiunque che c’è qualcosa che non va, soprattutto sentendola affermare,

É meglio se restiamo, non voglio più andare via, sento che stanotte andrà meglio.

Micah, non ti pare il caso di trascinarla a forza fuori di casa, scappare a gambe levate o piantarle il crocifisso ormai bruciacchiato nel cuore?

No, lui pare un po’ sorpreso dalle richieste della fidanzata, ma accetta.

Non so che sta succedendo ma è una pazzia, afferma.

Ed è sensato che la pensi così e rimanga lo stesso a casa a trascorrere un’altra notte, no?

No.

Ma è probabile che non capendo cosa succede, come peraltro ha affermato più volte nel corso del film, Micah si senta più tranquillo a fare una cosa molto stupida piuttosto che una un filino più intelligente.

Almeno rimane in character.

Ventunesima (e, grazie al cielo, ultima) notte – 8 Ottobre 2006

Anche i più grandi piani vengono sventati e considerando che qui di piani non se n’è vista l’ombra…

Come Micah abbia il coraggio di dormire vicino a Katie lo sa solo lui.

Sarà l’ignoranza che lo pervade e che è la sua benedizione.

Sta di fatto che all’una e ventisette, un po’ prima del solito ché stanotte ha tante cose da fare, il demone si impossessa di Katie.

La fa alzare e la lascia lì a guardare il fidanzato per quelle tre, quattro ore.

Chissà che ci trova di divertente il demone in questa attività inutile.

Alle tre e un quarto si stufa pure lui, però, e manda Katie fuori dalla stanza.

In tutto questo Micah dorme sempre come uno stronzo.

Infatti, per farlo svegliare, il demone fa urlare Katie dal piano di sotto.

Lui si precipita giù e, tra le urla di entrambi, intuiamo che il poveraccio ha fatto la fine del coglione che scherza coi demoni.

Dei passi annunciano il ritorno in camera di Katie che ci delizia l’esistenza scaraventandoci il cadavere di Micah sulla telecamera, per poi fissare l’obiettivo con sguardo indemoniato.

Il tutto si chiude così.

E mi dispiace pensare che il povero demone è convissuto più di vent’anni con Katie.

Mentre ha sopportato solo una ventina di giorni il suo fidanzato Micah prima di stufarsi e provocare lo sfacelo di entrambi.

I finali di questo film sono tre, ma ho preferito questo su tutti perché c’era il cadavere di Micah scagliato con forza contro la telecamera.

A dimostrazione di quale fosse il vero oggetto del fastidio provato dal demone per tutto il tempo.

Ma anche gli altri due finali vedono comunque la morte di Micah, perciò mi sa che il personaggio ha infastidito perfino gli sceneggiatori stessi.

Car3 lettor3 di Stigames, abbiamo concluso questa avventura in quattro parti avvincente e tragica.

Tenete bene a mente Micah e tutte le sue cazzate e cercate di non commetterne nemmeno una stanotte, mi raccomando.

Grazie per la compagnia e salutatemi il vostro demone domestico.

Buon Halloween!

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