Lara ha ricevuto da Vertigo Gaming Inc. la key di Cook, Serve, Delicious! per Switch e ha gentilmente lasciato a me sia il titolo che la recensione da fare, perché sa quanto mi piacciono questi simulator.
Cook, Serve, Delicious! è un gioco uscito nell’Ottobre del 2013.
Per festeggiare i suoi dieci anni ne è stata fatta una versione per Switch che io ho provato con grande piacere.
Questo genere di simulatori mi appassiona davvero molto.
È un gioco di cucina, servizio e management molto divertente e molto impegnativo, più di tutti quelli provati finora.
Nel mio caso più che altro perché sono abituatǝ a giocare questi gestionali da telefono, da tablet o da pc e quindi mi è stato difficile prendere la mano con tutti i comandi della Switch.
Gli errori che ho fatto servendo bicchieri di birra vuoti o bistecche non cotte non si contano.
Perché ci si confonde coi tasti, c’è poco da fare.
Le ritengo scelte sempre molto coraggiose, quelle di adattare titoli del genere per Switch.
Infatti è presentato come un gioco di per sé molto impegnativo e difficile anche alla modalità di base che è quella consigliata dal gioco stesso.
Certo è che se c’è addirittura una difficoltà più alta significa che il gioco di base non è impossibile, tutto sta nel familiarizzare con i comandi.
Come dico sempre a me stessǝ in queste circostanze: cervello ti prego connettiti con le dita.
Faticherete.
Secondo me faticherete.
Ma quando prenderete il via sarà due volte più divertente.
Per chi non avesse già giocato a Cook, Serve, Delicious! su altri dispositivi prima di oggi, c’è un tutorial bello chiaro che comunque si può ripetere finché non si capiscono i meccanismi.
È possibile preparare ogni cibo fuori dal gioco, per esercitarsi.
Incasinatissimo.
È il bello di questo tipo di simulator.
Il motivo per cui all’inizio ti dicono che la difficoltà consigliata è comunque difficile per molti è per non buttarti giù di morale.
Non so se il disclaimer è sul gioco in generale o solo sulla sua versione per Switch.
Familiarizzare col fatto che per inviare un ordine bisogna premere i grilletti non è stato facile.
Per abitudine io do l’invio con la A.
E quindi vai di secondi persi a star lì a fissare lo schermo attonitǝ.
Come dicevo, se si vuole c’è pure la versione estrema che presumo preveda la totale follia di ordini e clienti che ti mandano a quel paese.
Ci sono una grande varietà di prodotti da scegliere e da inserire nel menù.
Ogni livello superato dà la possibilità di sbloccare nuovi cibi e nuovi booster.
All’interno di ogni giornata lavorativa, che dura dal mattino alla sera, ci sono anche altre cose da fare, come lavare i piatti e pulire i servizi igienici.
E questi solo due esempi delle altre cose da tenere sottocchio al di là dei cibi da cucinare.
Dovrete controllare che i topi non invadano il ristorante e dovrete pure aiutare i poliziotti a catturare il ladro che vi ha derubato. A volte capita.
Non approvo il fatto di liberarsi dei topi mettendo le trappole in giro. Superfluo specificarlo se sapete un po’ come la penso.
Pure in un gioco è una soluzione oltre che barbara pure poco igienica.
Però azzeccare l’identikit del ladro che vi ha derubato per farlo così arrestare dalla polizia è un tocco da maestro che mi mancava in questo tipo di giochi.
Davvero divertente.
Ma dico, il poliziotto che ci interroga non può aspettare che finiamo la giornata di lavoro?
Deve chiederci l’identikit tra un boccale di birra e un panino?
In più, in un paio di occasioni ci sono pure i momenti rush in cui gli ordini sono di più e i clienti sono meno pazienti.
Se siete davvero bravi potete fare alcune cose contemporaneamente al servizio clienti, ma io l’ho trovato quasi impossibile.
Ad esempio, provate a cucinare una cotoletta e nel frattempo disegnare l’identikit del ladro. C’è davvero da diventare matti.
I tasti da premere sono davvero troppi. Praticamente si usa tutta la Switch.
Per come sono abituatǝ io coi simulator da cucina, sarebbe stata bella l’opzione di prepararsi alcuni cibi in anticipo e tenerli lì per quando arriva il cliente con quell’ordine particolare.
Ma in effetti per come è strutturato il gioco è un’opzione poco applicabile.
Ogni volta che c’è un cliente l’ordine cambia anche nella più piccola delle richieste (ketchup invece che mostarda, ad esempio) perciò diventa impossibile prepararsi cibi prima.
Con Cook, Serve, Delicious! devi stare attento alla minima variazione, che con la Switch significa premere X invece di Y, magari.
Bisogna acquistare equipaggiamento per cucinare cibi diversi.
Leggere ogni descrizione è importante per capire come muoversi. Devo dire che è tutto piuttosto chiaro.
Si possono acquistare gli omaggi da dare ai clienti per tenerli buoni se attendono troppo, tipica opzione di questo tipo di giochi.
Ci sono ispezioni sanitarie previste una volta ogni tanto, a sorpresa.
Tirate lo sciacquone e lavatevi le mani, mi raccomando.
Che poi non ho capito perché lo sciacquone lo devo tirare io che sto cucinando.
Siccome abbiamo le nostre mail personali da leggere, uno degli upgrade che si possono acquistare è pure il filtro antispam per le mail indesiderate. No dico… Fantastico.
Ci sono poi buzz negativi per ogni cibo, tipo quelli che vanno a male o quelli che stufano i clienti dopo due giorni.
E ci sono penalità anche per azioni commesse che devono essere corrette nel corso dei successivi giorni lavorativi.
Le modalità di gioco sono Battle Kitchen o Career Menù.
Nel Career Menù si porta avanti il proprio ristorante mettendo da parte i soldi e comprando ogni volta cose nuove.
Di fatto in questa modalità tutto ciò che si deve fare è completare giornate di lavoro con meno danni possibili, guadagnare, comprare cibi nuovi, upgradare quelli che si hanno, migliorare l’equipaggiamento e in quel modo guadagnare stelle e far crescere il ristorante.
Nella modalità Battle Kitchen si gareggia gli uni contro gli altri, con gli amici in co-op locale, o contro il computer.
In questa modalità si possono sbloccare personaggi da usare. Ce ne sono molti, oltre a quelli già utilizzabili.
Sono personaggi di cui non si vede la presenza in gioco, ma che in modalità multiplayer servono perché ognuno deve sceglierne uno per gareggiare.
Ed è divertente poterli sbloccare, chi ama collezionare nei giochi potrà capire la soddisfazione.
Si possono fare sfide da 1 a 4 giocatori su ogni tipo di cosa, dalla preparazione di cibo in generale, ai chores, al tempo che ci si mette a servire i clienti.
Dunque… Cook, Serve, Delicious! è facile?
Assolutamente no.
Quindi se vi piacciono le sfide anche nei gestionali questo è il gioco che fa per voi.
Sulla Switch è sicuramente una sfida in più.
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