Il penultimo episodio della seconda stagione di Interview with the Vampire è, che ve lo dico a fare, uno spettacolo. Letteralmente.
Come già accennato nel pezzo sul sesto episodio, adesso sale sul palco Lestat e dobbiamo prepararci alla sua versione dei fatti.
È tutto uno spettacolo del Teatro dei Vampiri tenuto in piedi dal monologo di Lestat, dalla voce fuori campo di Santiago, dalla corte che è il coven e dagli imputati che sono Louis, Claudia e Madeleine.
Va detto che questo non è ancora il vero Lestat, ma una ricostruzione basata sui ricordi di Louis e Armand.
Tuttavia non penso ci sia volontà di Louis di raccontare balle.
È sempre Lestat attraverso i suoi occhi, ma credo che questo sia un racconto più sincero.
Lo penso perché Louis è cresciuto proprio in questi ultimi giorni con Daniel.
L’evoluzione di Louis sarà al suo massimo nell’ultima puntata, ma già qui si nota che l’esperienza del recupero dei ricordi di San Francisco e l’aver visto con un po’ più di chiarezza nell’animo di Armand sono cose che l’hanno cambiato.
E perciò soprattutto per amore di Claudia penso che Louis si sforzi di recuperare le vere parole dette da Lestat sul palco.
Attenzione che anche Lestat non racconterà in modo imparziale, dirà un paio di cose che a mio parere non sono plausibili.
Ma a differenza di Louis, secondo me, Lestat non cambia la realtà , i dialoghi, la successione degli eventi, gli eventi stessi per piegare il racconto al suo volere.
No, Lestat per quel suo egocentrismo di merda legge proprio certe emozioni come gli fa più comodo, quelle sono le uniche cose che a volte cambia.
Spiegherò meglio quando parleremo del racconto di Lestat sul palco.
Comunque la performance di Sam Reid è da premio, niente di meno.
Louis inizia il racconto da dove l’avevamo interrotto: “Siamo stati rapiti dal coven,” dice.
E Daniel, santo Daniel, paziente Daniel, lo corregge subito, “Non siete stati rapiti, Armand vi ha venduto.”
C’è un meme che gira su Daniel che recita più o meno così: chiedo scusa per tutta la merda crudele e accurata che dico.
QUESTO è Daniel e ripeto che per me la sua funzione è insostituibile.
‘Sti due cazzo di vampiri avevano bisogno di uno come lui.
La merda che dice sarà crudele, ma è vera.
La reazione di Louis infatti qual è?
Si rivolta contro Daniel. “STO PARLANDO,” lo zittisce quasi ringhiando.
E con questo atteggiamento si rivela ampiamente.
A Louis dà fastidio che gli si faccia notare che il compagno l’ha tradito in un modo orribile.
Perché Louis SA che quello è proprio ciò che è successo eppure sta con Armand lo stesso.
Gli brucia la puntualizzazione di Daniel perché per lui è sottolineare che è lui ad essere stato ingannato.
Qui non credo che Louis voglia difendere Armand, vuole solo evitare che Daniel gli ricordi quanto è stato coglione a farsi fregare.
Ed è proprio sbagliato il principio del suo rivoltarsi contro Daniel, perché se Armand è un traditore non è certo una colpa di Louis.
Infatti la necessità di Daniel è di puntualizzare proprio quello.
Armand ti ha tradito.
Non TU sei stato tradito da Armand.
C’è una sottile differenza che non credo Louis vedrà mai.
Immagino che se tu perdoni una cosa del genere poi deve darti fastidio se qualcuno ti fa notare che HAI PERDONATO una cosa del genere.
E quindi tendi a fare orecchie da mercante o a respingere fermamente qualsiasi discussione in materia.
Lo spettacolo al teatro è stato scritto e provato, gli attori sanno tutti cosa devono fare.
C’è un vero e proprio script.
In più Santiago usa i diari di Claudia non solo per ricostruire quanto accaduto a Lestat, ma anche come prova che la vampira ha infranto più di una regola del coven.
E c’è il pubblico di umani, come al solito ignaro di assistere ad uno spettacolo con veri vampiri, dove si muore davvero.
Qui si unisce l’utile al dilettevole.
Per mettere in scena uno spettacolo c’è bisogno di pubblico, ma essendo questo un processo a vampiri, tra l’altro assolutamente ingiusto e già deciso, non c’è veramente bisogno di invitare degli umani.
Quello è un insulto ai tre imputati: l’essere giudicati da una giuria popolare di umani.
Forse soprattutto un insulto a Louis che ha sempre detto di non volersi cibare degli umani ed ora vedrà quanto crudeli sono gli umani nei loro giudizi.
Ma essendoci Lestat sul palco, in più di un’occasione il copione andrà a farsi benedire.
Lestat comincia a raccontare di Nicolas, suo primo e grande amore umano.
Quando Nicolas diventa vampiro impazzisce e si uccide. Ma Lestat sottolinea che Nicolas non è morto proprio da solo.
Guarda Armand nel raccontare questa cosa.
Sapremo di più nella prossima stagione, immagino.
A seguire il libro in teoria Lestat lascia Nicolas nel coven insieme ad Armand e poi Nicolas si uccide in preda alla follia, se ricordo bene.
Vedremo come se la giocheranno nella serie, ma intanto qui Lestat sembra guardare Armand per incolparlo di quanto accaduto.
Louis, che sempre cade dal pero e non sa mai un cazzo di nessuno che lo circonda, segue lo sguardo di Lestat e vede infatti Armand, tenuto prigioniero dal vampiro Sam.
Rido.
Louis racconta a Daniel, He was as much of a captive as we were. (Era prigioniero tanto quanto lo eravamo noi)
Rido.
Ora vi spiego perché rido.
Louis è proprio un coglione.
Perfino Daniel che non era lì annusa la cazzata.
Louis, Madeleine e Claudia sono stati picchiati selvaggiamente, sono tenuti bloccati da tutto il coven con la manipolazione della mente, sono legati e sono stati recisi loro i tendini d’Achille, che non guariscono certo in fretta, e perciò non possono manco camminare.
Armand è seduto in un angolino e lo controlla SAM!
Questo è Sam.
Ma dai!
Vedete come Louis si racconta da solo le cazzate? Per non passare da imbecille si racconta le favole.
Armand non era captive proprio per niente e lo capirebbe anche un bambino.
Ma procediamo.
La perculatio di Daniel inizia fin da subito.
Dice ad Armand: Li hai fregati per salvarti la vita e poi avevi pure il posto in prima fila.
Ed è già è brutto così, ma si scoprirà che la verità è pure peggio.
Louis lo scusa dicendo: stava già pensando a come salvarci.
Mentre Daniel vede Armand per ciò che è e questo è fantastico.
Soprattutto per il rapporto che si creerà tra Armand e Daniel questo è fondamentale.
Daniel non si indora la pillola, vede Armand per quello che è senza dargli giustificazioni.
Quando è il momento di raccontare del suo amore per Louis, Lestat lo guarda per la prima volta e secondo me lì la decisione di Lestat è presa. Poi diremo quale.
Ma che bello quello sguardo tra loro, che bello.
Come sono bravi gli attori e come hanno trovato l’espressione giusta da usare; Louis quasi sollevato di vedere Lestat vivo, Lestat ancora irrimediabilmente innamorato perso di Louis.
Lestat dice di essere stato perseguitato da Louis ovunque.
Che è così che l’ha conosciuto, perché Louis non gli toglieva gli occhi di dosso e lo seguiva ovunque.
Non penso proprio che qui Lestat racconti una vera versione dei fatti.
Però, come sentite, non mente su ciò che è successo, mente sui sentimenti coinvolti.
Era Louis a desiderarlo ardentemente, lui ha seguito il desiderio di Louis.
Il risultato è comunque che sono diventati una coppia.
Però a me non dà fastidio questo inizio bugiardo.
Considerato come Louis ha raccontato le cose finora, è solo giusto che Lestat possa dire balle allo stesso modo.
Ma ovviamente io parlo per simpatia personale, perché qui Louis non ha ancora iniziato a raccontare balle.
A voler essere onesti, forse le bugie che qui e lì Lestat dice sul palco adesso ci aiutano a capire perché poi Louis cercherà Daniel nel 1973 per raccontare una sua versione dei fatti molto più bugiarda.
Per ripicca.
Insomma, ‘sti vampiri viaggiano sul rancore che si serbano e sulla vendetta personale. Si vede che hanno tempo da buttare.
Comunque questa apertura di Lestat è sicuramente una balla.
Semmai posso credere che Louis sia stato attirato da Lestat prima ancora che Lestat potesse usare il suo magnetismo vampiresco, che magari a Lestat non sarebbe nemmeno servito quel magnetismo, perché Louis era già interessato.
Ma che Louis lo abbia seguito ovunque e gli abbia fatto capire il suo interesse per primo no, non penso.
A me piace l’idea che anche a sentire tutte e due le campane non si sappia mai com’è andata davvero e che noi spettatori, così come gli umani in sala, possiamo prendere le parti di chi vogliamo.
Magari Lestat esordisce così un po’ perché quello è lo script e sul subito lo segue, un po’ perché lui parte col desiderio di vendetta e mentire su come è iniziata la loro storia fa parte di quella vendetta.
Ma ben presto Lestat si discosta dallo script ed inizia ad improvvisare qui e lì.
Ovvio, come potrebbe essere diversamente?
A volte spiazza il coven e Santiago stesso.
Ad un certo punto, quando Lestat racconta del bacio d’accettazione di Louis in chiesa, dal pubblico si leva una voce d’insulto omofoba.
Povero l’idiota che si permette il commento.
Il modo in cui risponde Lestat è il tocco d’artista di chi ha scritto la serie.
Ecco ciò che intendo quando affermo che mi hanno rotto gli insulti e le vessazioni agli omosessuali che vengono fatte passare per cose inserite in un’opera per amore della credibilità .
Perché i tempi erano quelli che erano e allora è normale che si insultino gli omosessuali.
È normale che le donne vengano trattate di merda.
Tutto per amore dell’accuratezza storica, vero?
Perfetto, allora, ecco risolto il problema.
Basta far rispondere come si deve il diretto interessato ed ecco che l’insulto TANTO NECESSARIO AI FINI DELLA TRAMA almeno è un modo per insegnare qualcosa agli ignoranti e per dare soddisfazione a me.
Lestat racconta della notte in cui Louis gli ha detto quelle parole orribili, che sarebbe rimasto solo tutta la vita.
Quindi avevo ragione a dire che quelle parole hanno ferito Lestat immensamente.
In più questo dà modo a Santiago di parlare della solitudine che provano i vampiri, qualcosa di devastante che provoca una sofferenza inimmaginabile.
Adoro i monologhi di Santiago qui e lì che spiegano meglio la natura dei vampiri.
Santiago è spietato, ma nella maggior parte delle cose che dice si legge sincero amore per la sua specie.
Amore che non prova e mai ha provato Louis.
Per Santiago, Louis deve essere proprio una brutta piaga da eliminare.
Non condivido, ma capisco.
Se non sei innamorato di Louis come lo sono Lestat e Armand e se non sei affezionato a lui, come posso esserlo io, Louis è proprio difficile da mandare giù.
Chi cazzo lo salverebbe uno così?
Sei un vampiro e quindi gli umani ti temono e non ti vogliono. Però rinneghi la tua specie e quindi pure i vampiri non ti sopportano…
Interessante quanto questo spettacolo sia una completa infrazione della regola di non parlare agli umani dei vampiri.
Eppure, perché è percepito come finzione, può passare per buono.
Ogni volta che Claudia e Louis cercano di ribattere qualsiasi cosa vengono zittiti dal coven che li sottomette con la forza del pensiero.
Si giunge al racconto del turning di Claudia, finalmente, ma dal punto di vista di Lestat.
Qui si sente che è la pura verità .
Perché ha molto più senso di quello che abbiamo sentito nella prima stagione.
Non è andata come l’ha raccontata Louis la prima volta.
E già in quel racconto la colpa di Louis era palese.
Ma è andata pure peggio.
E si sente talmente tanto che la versione di Lestat è più veritiera, che perfino Louis ne è certo adesso.
Tanto che dice a Daniel di usare la versione di Lestat per il libro.
La scena fatta da Louis per convincere Lestat a fare Claudia è infinitamente più patetica di quella raccontata da Louis.
Quello che Louis fa e dice per convincere Lestat è da tragedia greca. Lestat finisce per farlo perché non può vedere Louis in quello stato.
Lestat gli dice chiaramente, Di questa decisione ti pentirai tutta la vita.
E così è, infatti.
Ma se ne pente soprattutto Claudia, purtroppo.
Lestat sul palco non sta recitando.
Sì, segue in parte il copione, ma per la maggior parte del tempo sta raccontando con l’anima quella parte della sua vita.
Sta facendo esattamente ciò che Louis cercherà di fare con Daniel nel futuro.
Al racconto di quel momento che poi culmina col litigio tra Lestat e Louis, quel litigio che cambia tutto tra loro in cui Lestat lascia cadere Louis dalle nuvole, Santiago interviene e spiega perfettamente ciò che io sostengo dalla prima stagione.
Siete umani e non potete capire, l’amore tra vampiri è diverso, le cose che accadono tra vampiri sono diverse, le dinamiche sono diverse.
Tra noi facciamo così.
Ovviamente non è una giustificazione a ciò che Lestat ha fatto, perché se Louis ne è uscito parte lesa è chiaro che non è accettabile nemmeno tra questi due particolari vampiri un gesto del genere.
È il definirlo abuso domestico che mi ha sempre fatto ridere.
Santiago spiega proprio quello.
Tra noi può succedere perché litighiamo in modo diverso.
Io credo a ciò che racconta Lestat, che poi è come anch’io ho cercato di spiegarmi quel litigio: Louis ha attaccato e Lestat si tratteneva per non fargli male. Ad un certo punto non si è trattenuto più e ha fatto ciò che ha fatto.
Sul palco Lestat lo dichiara e non si tira indietro.
Si scusa sapendo che le scuse servono ad una ceppa, dopo un gesto del genere, e dimostra di avere adesso più comprensione di quello che ha fatto di quando ha chiesto scusa nella prima stagione per essere ripreso in casa da Louis e Claudia.
Lestat è cresciuto e c’è un’evoluzione palese del personaggio.
Ma il racconto di quel litigio è infinitamente più credibile di quello fatto da Louis.
Quando Louis ha raccontato VOLEVA essere compatito e voleva passare per vittima.
Lestat invece racconta ciò che ha fatto senza darsi scusanti, ma nel farlo non fa apparire nessuno dei due come una vittima delle circostanze.
È stato un litigio molto voluto da Louis che Lestat non ha saputo gestire affatto.
Tuttavia Lestat non si avvale delle parole di Santiago, Lestat non vuole darsi scusanti o giustificazioni.
Dice infatti che ciò che ha fatto non è scusabile.
Sul palco di nuovo non segue il copione e si prende la responsabilità dell’azione commessa.
You cannot script a hurricane, dice Armand di Lestat nel nostro presente. (Non puoi fare seguire uno script ad un uragano)
Uragano è come definisce Lestat.
Lestat si scusa ancora con Louis sul palco, anche se sa che non c’è perdono per l’azione commessa.
Daniel chiede a Louis se le scuse l’hanno toccato.
E per una volta comprendo e approvo ciò che Louis dice: Lestat era sincero, ma non mi importava, stavo solo pensando a come sarei morto.
Giustissimo.
Gli altri momenti da sottolineare in questa puntata sono tutti quelli in cui Claudia apre bocca.
Non sono molti, perché è trattenuta dal coven, ferita e sofferente, ma ogni volta che ha l’occasione di prendere parola dice solo cose giuste.
Vorrei ancora una volta esprimere tutto il mio amore per questa Claudia che rispetto a quella del libro è brillante, interessante, ha uno spessore che il personaggio della Rice non avrà mai.
Sempre gusti personali.
Ma le due Claudia sono su due mondi diversi.
Questa Claudia sul palco è fiera, si spezza ma non si piega, mai.
Risponde a tono a Lestat.
Gli dice: Sei venuto qui a scusarti, allora posso scusarmi anch’io per aver provato ad ucciderti e mi perdoni?
Non a caso quando Claudia provoca con le sue parole, Lestat tace.
Secondo me già a questo punto Lestat sa di trovarsi in una ruota che gira e che porterà in una direzione devastante che non è più sicuro di volere.
Ma ormai…
Sebbene io penso ci fosse ancora ampia possibilità di salvare tutti, soprattutto coi poteri di Lestat, non mi stupisce che ciò che succederà sarà il rimpianto di Lestat per l’eternità .
L’hanno giocata benissimo, qui nella serie.
Nel libro la morte di Claudia sembra una necessità da espletare perché l’autrice si era accorta di aver creato un personaggio terribile e senza utilità .
Morta male e manco compianta.
Qui la morte di Claudia tocca profondamente perfino quelli che l’hanno voluta. Ed io spero che Lestat si porterà dietro la sua parte di colpa per sempre.
Uccidere questa Claudia è una porcata inutile ed ingiusta.
Madeleine poi ha una parte bellissima in tutto questo.
Quando è il suo turno, parla come una vera compagna farebbe in un momento del genere.
Le viene data la possibilità di restare nel coven, non essendo lei colpevole di nulla, ma lei sceglie Claudia.
Sceglie Claudia sopra tutto, sceglie Claudia a costo della morte.
Nessuno aveva mai messo Claudia al primo posto.
Madeleine è l’esempio di colei che ama veramente e un bello smacco per Lestat e Louis che hanno ancora tanto da percorrere come coppia.
Apprezzo che abbiano concesso a Claudia almeno questo: provare il vero amore.
Bellissima scelta narrativa.
Ma sul palco tutto procede come deve procedere fino alla sentenza.
Claudia è fantastica soprattutto nel momento della sentenza.
Sa che non ha più modo di sfuggire e allora si prende la sua vendetta che si attuerà proprio con la sua morte.
Dice a tutti gli umani presenti che conosce le loro facce e che se c’è una vita, dopo, se le sarà concesso di tornare, ucciderà ognuno di loro.
Non sarà vero, ma degli umani del genere potrebbero crederci. Ancora oggi ci sono umani che ci crederebbero e quindi a quelli hai sicuramente rovinato il sonno per molte notti.
Brava Claudia.
La sentenza del pubblico per Claudia e Madeleine è colpevole, la condanna è la morte.
Quando tocca a Louis, il pubblico non condanna a morte ma all’esilio.
Armand ha manipolato la mente dei presenti perché cambiassero la sentenza, ma non poteva fare più di così. Ha salvato solo Louis.
Adesso, d’accordo che non siamo ancora all’ultima puntata ed io non dovrei anticipare i tempi…
Ma dai! Non ce la faccio!
Ovviamente non è vero.
Non è Armand che ha salvato Louis.
Ma che cazzo, Louis.
Io davvero non so come tu abbia fatto a credere a ‘sta cazzata per settant’anni.
Ne parleremo alla prossima puntata, dai.
Comunque, in ogni caso, l’esilio non è bellissimo, visto che Louis viene sotterrato vivo e lasciato lì a morire di fame.
Un esilio liberamente interpretato, in pratica.
Sta di fatto che Louis non viene ucciso subito e questo dà modo di prendere tempo.
Poi ‘sta punizione se la merita pure, visto quello che ha fatto a Lestat.
Louis viene sotterrato vivo dai vampiri del coven, Louis ricorda anche Sam tra quelli che lo trascinavano via. Particolare importante e poi vedremo perché.
Considerate che Daniel sta ascoltando il racconto e a Daniel non sfugge mai niente.
A questo punto il racconto viene continuato da Armand, perché Louis non c’era più sul palco.
Claudia e Madeleine vengono polverizzate dalla luce del sole.
L’ultima cosa che Claudia vede è lo sguardo addolorato di Lestat.
Lo sguardo di Lestat è sinceramente addolorato mentre vede Claudia polverizzarsi nell’aria.
Coglione.
Ma come cazzo t’è venuto di non salvarla?
Va beh, chiudo qui perché le cose che ho da aggiungere si sposano bene col finale di stagione e quindi me le tengo fino al prossimo, conclusivo, appuntamento.
Quant’è bella questa serie!




















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