Ed eccoci alla quarta puntata della seconda stagione di Interview with the Vampire. Si tagliano un po’ di ponti col passato e si decide cosa si vuole fare nella vita, eh Louis?
Sì, come no.
Comincio questa analisi del quarto episodio dal titolo esplicativo Ti voglio più di qualunque altra cosa al mondo (e poi vedremo chi lo dice a chi) con un paio di considerazioni, se non di più, estemporanee.
Ci tenevo innanzitutto a dire che ‘ste sigarette hanno rotto le palle.
Proprio così, in simpatia.
Sceneggiatori, avete rotto le palle con ‘ste cazzo di sigarette di merda dappertutto, fumate da chiunque, in qualunque momento.
Non c’è accuratezza storica dietro ad una decisione del genere, c’è solo la triste agenda di riproporre l’uso di ‘sta merda da parte di tutti, viste le leggi che sono state fatte proprio allo scopo di ridurne il consumo, invece.
Si vede lontano un miglio che siamo ritornati alle abitudini dei film degli anni ’50 dove le sigarette erano proposte ovunque come una moda figa e abbiamo visto quali sono stati i risultati negli anni successivi.
Tanto che si sono dovute fare leggi per limitarne il consumo.
Adesso ricominciamo a proporle in bocca ai personaggi belli e dannati, così i ragazzini dei prossimi decenni saranno tutti ipertesi e cardiopatici, nella migliore delle ipotesi?
Va bene, fine del rant su questo particolare argomento.
Torniamo ai vampiri e alle cose tra vampiri.
Ho esordito nel primo episodio dicendo che la relazione tra Armand e Louis non mi disturba più di tanto anche se io non amo ‘sta fesseria del trovare il compagno della vita, mollarlo, poi farsi tutto ciò che cammina nei successivi cent’anni e poi alla fine tornare col compagno della vita.
Compagno della vita così, un cazzo.
Quindi già mi infastidiva l’idea di vedere Louis e Armand insieme.
Ma così non è stato e credo di aver intuito il perché.
È stato fatto un gran lavoro nel non rendere la relazione tra Armand e Louis nemmeno lontanamente simile a quella tra Louis e Lestat.
Ad esempio il corteggiamento di Armand nei confronti di Louis non ha niente a che vedere con la sensuale ed ipnotica danza tra Lestat e Louis del primo episodio che porta poi alla vampirizzazione di Louis.
Non c’è nulla di così intimo e travolgente nella storia tra Armand e Louis.
Armand è un ripiego dalla prima scena all’ultima e tra Louis e Armand non c’è una scena di sesso o di profonda intimità che sancisca la coppia.
Dà proprio l’idea che quella sia una coppia che sta insieme per motivazioni molto lontane dalla passione e dal sentimento travolgente.
E quelle coppie lì che non sentono tremare la terra sotto ai piedi quando si guardano negli occhi, per me sono destinate a spegnersi.
Ecco perché per quanto io ami Armand non vedo la sua storia d’amore con Louis credibile o solida.
Ultima considerazione da fare adesso, ma che potevo fare fin dall’inizio di questa seconda serie.
Con questa stagione mi sono tenutǝ a distanza da tutte le polemiche che ogni volta vengono fuori nel fandom. In questo in particolare.
Il fandom di Interview with the Vampire non mi piace particolarmente, proprio perché va dai puristi dei libri che guardano la serie e ne sono affascinati, ma che cercano sempre di massacrarne le decisioni perché troppo distanti dalle opere scritte, a quelli che non sanno guardare un’opera di intrattenimento senza inserirla nella realtà di tutti i giorni.
Quindi poi vengono fuori i vampiri che abusano i compagni e i vampiri vittime di abusi domestici.
E come ben sapete se avete letto gli altri miei pezzi, io mi discosto in tutto e per tutto da questa lettura delle storie d’amore che si propongono in questa serie.
Quindi ho cercato di non incappare in letture sgradevoli che elencassero tutti gli abusi subiti da Louis da parte di Lestat e successivamente da parte di Armand perché che palle.
Poi considerazioni ipocrite come poche.
Perché quelli che amano Lestat alla fine sostengono che Armand abbia abusato di Louis per settant’anni e che Lestat è un santo.
Mentre chi odia Lestat sostiene l’esatto opposto.
Perciò io tutta questa giustizia nell’analizzare la situazione di vittima di Louis non la vedo.
Però ci tengo a precisare che come nella prima stagione anche in questa non abbiamo nessuna certezza che Armand stia raccontando il vero.
Forse un giorno ci verrà detto con precisione cos’è vero e cosa no, ma adesso non lo sappiamo.
Nel corso delle prossime puntate ci focalizzeremo su certe cose che per certo sono state raccontate in modo creativo e questo riguarda sia parte del racconto di Louis della prima stagione sia parte del racconto di Armand di questa stagione.
Ma al di là delle poche cose che ci vengono svelate, noi non abbiamo molte altre certezze sulle altre cose raccontate.
Io posso solo dirvi la mia sensazione a riguardo, che potrebbe essere smentita con le prossime stagioni.
Chi sostiene che Armand sia il secondo abuser di Louis, dopo Lestat, per me non sta né in cielo né in terra.
Così come non ritenevo un abuser Lestat, non ritengo un abuser Armand.
Di certo Armand è subdolo e fa le sue porcate, ma definirlo uno che ha segregato e tenuto prigioniero Louis per settant’anni manipolandogli la memoria e costringendolo a stare con lui…
Mi spiace, prendo atto della vostra idea in proposito, ma io ho visto tutt’altro.
Louis NON è una vittima.
In tutte e due le sue relazioni Louis ha giocato un ruolo decisivo in tutto ciò che è successo.
NON è una vittima.
E Armand sicuramente ha poteri manipolatori non indifferenti e per tenere vicino a sé Louis ha fatto cose che non doveva fare (alcune le vedremo) ma dire che tra Louis e Armand c’è solo manipolazione per me non esiste.
Armand É innamorato di Louis, sicuramente in modo insicuro, tragico, perfino infantile, però non è una farsa quella.
E Louis non ha i più nobili sentimenti nei confronti di Armand, perché lo usa per dimenticare Lestat e si vede che non lo ama con la stessa intensità, ma se sta con lui per settant’anni è perché qualcosa c’è.
Ci tenevo a precisare che per quanto la coppia non mi piaccia, la coppia io la vedo.
E anche qui vedo dinamiche disturbate da un punto di vista umano, ma non vedo abuso dal punto di vista vampiresco.
Su questo punto mi aiuterà meglio Santiago a spiegarmi, perché fra qualche puntata farà un discorso sull’amore tra vampiri che io approvo su tutta la linea.
Però ecco, per riassumere: forse Armand ha raccontato balle qui e lì, ma che abbia manipolato Louis per settant’anni tenendolo in prigione proprio no.
Va bene, detto ciò parliamo di questo episodio in particolare.
Claudia si ritrova in una situazione davvero triste.
Sperava nel coven di trovare i suoi compagni, sperava di essere finalmente trattata come una pari, invece si ritrova a recitare sul palco la parte di una bimba.
Tra l’altro una bimba molto più piccola di ciò che è lei in realtà.
Come spiegato nella prima stagione, la Claudia del libro ha cinque anni ed è terrificante il solo pensiero che venga trattata o descritta come una donna (cosa che Louis spesso fa nel corso del racconto).
Ma questa Claudia è un’adolescente che con un po’ di accorgimenti potrebbe tranquillamente vivere l’età che sente di avere, mentre per un motivo o per l’altro non ce la fa mai.
La sua storia è triste e, per quanto Claudia non sia uno dei miei personaggi preferiti, comprendo il suo desiderio di trovare un posto in quel mondo.
Ma lo spettacolo è un successo e le repliche sono decine e decine e decine, finché Claudia non comincia a stancarsi e sul palco la sua performance perde di verve.
Si vede che soffre, che è infelice.
E tu, Louis, non strappi la faccia a chi la sta trattando così?
Hai ucciso (fatto finta di uccidere) Lestat per molto meno.
Questi vampiri, Armand compreso, umiliano e sottomettono Claudia tutti i giorni e tu la guardi sfiorire e spegnersi senza battere ciglio.
Ovvio, perché puoi dire che è colpa sua, è lei che ha deciso di entrare nel coven, cazzi suoi.
Io ho Armand e posso stare fuori dal coven, che mi frega?
Tra l’altro per farti piacere ricorderei, Louis, che tu hai desiderato Claudia, tu hai costretto Lestat a farla vampiro a quell’età.
Tu.
Colpa tua.
Durante il racconto Daniel chiede come stava Claudia e mentre Armand risponde a cazzo, Louis sostiene che Claudia aveva i suoi problemi.
Allora lo sapevi, cretino.
Armand è orgoglione di come sta andando lo spettacolo.
Quando Claudia spiega perfettamente il suo punto di vista e perché non vuole più salire sul palco, Armand reagisce come un dittatore di merda e peggiora la situazione.
La fa andare in giro sempre col vestitino di scena a fare pubblicità allo spettacolo.
Umiliazioni su umiliazioni.
Durante una delle prove, il coven insulta Louis come se non fosse nella stanza e Louis risponde a tono.
Che da dove l’abbia tirata fuori tutta ‘sta ironia bisogna chiederlo a Lestat.
In più alla domanda di Santiago Siete compagni? Armand risponde sì, ma Louis risponde no.
Apriti cielo.
A casa, a letto, perché questi sempre a letto discutono, Armand attacca la pippa del
Allora cosa siamo io e te?
E lì, insieme a loro, noi vediamo gironzolare Lestat.
L’intromissione di Lestat nel loro discorso è come sempre un gioiellino di recitazione da parte di Sam Reid e fa morir dal ridere.
E noi sappiamo che Lestat è lì perché Louis lo richiama sempre, pure quando sta a letto con Armand.
Ecco quello che dicevo quando parlavo delle scene intime tra ‘sti due che non hanno nulla delle scene intime tra Louis e Lestat della prima serie.
In pratica Armand sottolinea che lui rischia molto a stare con Louis, mentre Louis non lo ricambia come dovrebbe.
Insomma che discorso del cazzo.
Ringraziami e amami giacché rischio il collo per stare con te.
Ripeto che per me Armand è innamorato di Louis, però ha un modo di dimostrarlo molto poco sano e in più fa e dice assurdità pur di tenerselo vicino.
Lestat si intromette affermando tutte cose intelligenti, che quindi sta pensando Louis.
Interessante che Louis mostri intelligenza solo attraverso la bocca di Lestat, nel pensiero, ma poi esterna poche delle conclusioni a cui Dreamstat sembra farlo giungere.
Deduco che metta in bocca a Lestat certe cose proprio per potersi dire che se le afferma Lestat allora saranno cazzate.
Quando Louis dice ad Armand I love you, Lestat gli fa il verso, prendendolo per il culo e ridendo.
Quindi è Louis a sentirsi ridicolo nella sua dichiarazione.
A questo punto, e con tutte le ragioni del mondo, Daniel gli chiede se è schizofrenico.
Faccia di Louis e sua risposta.
Qui Louis descrive com’era l’allucinazione di Lestat e la descrive con tale passione che se ne accorge perfino Armand.
Armand, tesoro, io ti voglio bene ma capisci che questo descrive pure l’aria che spostava l’allucinazione, la sensazione che provava ad averla vicino…
Ma dove vuoi andare con ‘sto rapporto? Armand, dai, fai il favore anche tu.
Daniel butta la bomba appena appresa dai suoi nuovi amici della Talamasca, del fatto che il Teatro dei Vampiri è stato distrutto da un incendio.
Siete gli unici sopravvissuti? chiede.
E poi guarda le reazioni dei due.
Guardate ‘sti due cretini!
Per che cosa avete chiamato Daniel se poi vi stupite così non solo delle domande che fa, ma anche del tempismo perfetto con cui le fa?
Fantastico.
Purtroppo, nel guardare negli occhi Armand, Daniel ha continui sprazzi di ricordi di quel primo incontro nel 1973. E perciò questo lo distrae dall’essere ancora più brillante di così nelle sue domande.
Nel racconto Louis spiega che Claudia continuava a scrivere le sue memorie, in barba alle leggi.
Scema.
Si portava pure il diario a teatro, poi.
Santiago la becca subito e le legge pure il diario, ma sembra non sgridarla più di tanto.
Finché il diario rimane con lei e non viene letto…
Però, Claudia potrebbe anche essere meno ingenua.
Come fa a non intuire che Santiago sta solamente giocando a fare l’amico con lei, per poi colpire quando ne avrà l’occasione?
Armand si porta sempre dietro Louis, ma Louis sta sul culo a tutti nel coven.
Tutti gli sparlano dietro e pure davanti, perché se ne fregano.
Quando Santiago esagera, però, Louis esplode nel locale dove sono tutti a tavola. E lo attacca davanti ad umani e non.
E queste scenate isteriche che fa in pubblico non sono più gravi che scrivere un diario e poi nasconderlo sotto al letto, cretini?
Louis è venti volte peggio di Claudia in quello che fa davanti agli umani e Armand lo difende pure.
Infatti qui Armand deve intervenire per riportare l’ordine, così Louis può uscire sbattendo una porta virtuale e camminando come una papera incazzata.
Per consolarsi, Louis prova a mostrare le sue foto a chi di dovere e gli dicono che a farle tutte di notte non è che vengano benissimo.
In effetti Louis si è scelto un hobby che non può coltivare appieno, dai.
Men che meno farlo diventare una professione.
Per carità le foto notturne sono capolavori, a volte, ma se ti specializzi solo in quel settore non puoi pretendere che poi chi compra le foto ti prenda sul serio.
Louis non prende bene la critica, forse perché non può fare più di così e lo sa, ed esce anche da quest’ufficio con una scenata mandando affanculo l’esperto e trattenendosi dal mangiarselo.
Sì, che bella reazione contenuta, vampiro con l’umanità che gli esce da tutti i buchi.
Daniel, nel presente, osserva le foto di Louis scattate nel corso degli anni.
È decisamente impressionato, soprattutto da alcune foto che vede e loda.
Peccato che quelle foto siano in realtà di fotografi famosi e che siano finite in mezzo al portfolio di Louis…come?
Louis dà la colpa ad Armand, Armand dà la colpa a Rashid e così si litiga alla grande.
Non so se sia stato davvero Armand ad aver messo in mezzo alle foto di Louis anche quelle di fotografi famosi.
E se è stato lui non so se l’ha fatto solo per farle vedere a Daniel o se è successo anche in altre occasioni.
Perché non vedo il punto.
Vuole far fare bella figura a Louis e usa le foto di qualcun altro?
È chiaro che se il tuo compagno se ne accorge la prima cosa che pensa è che non hai abbastanza fiducia nelle sue capacità, le sue foto non sono abbastanza quando si presenta a qualcuno come fotografo.
Dovresti arrivarci da solo che non è un gesto d’amore, ma una cazzata, no?
Ecco, Armand fa queste cose qui.
Se è stato lui, perché non è che si capisce.
Però è veramente una cagata stratosferica fatta da uno che ha cinquecento anni. Armand si comporta come un bambino.
Ma io boh.
Madeleine e Claudia nel passato sono la coppia più bella del mondo.
A dispetto di tutti i divieti che ha Claudia, lei continua a fare come le pare e approfondisce la conoscenza con questa donna brillante, intelligente, che io trovo bellissima.
Niente a che vedere con quella del libro, ovviamente, che con Claudia ha un rapporto madre/figlia che invece qui nella serie non esiste proprio.
Madeleine e Claudia si stanno innamorando.
E Louis, giacché non ha di meglio da fare, parla con Lestat delle sue foto.
Perfino in questa circostanza Louis ha bisogno dei consigli di Lestat, delle sue opinioni.
E il Lestat che si immagina è sempre più spassoso in quello che dice e quello che fa.
Louis: Tell me one thing wrong about this photo. (Dimmi una cosa sbagliata di questa foto)
Lestat: Well, for one thing, I’m not in it. (Beh, una è che non ci sono io ritratto)
E sono d’accordo, Lestat.
Con te come modello Louis avrebbe fatto foto meravigliose.
Armand arriva per fare pace e che sistema trova?
Parlare della sua triste infanzia.
Roba recente di cinquecento anni prima.
Una memoria di ferro, ‘sto vampiro.
In realtà anche qui non so quanto ci sia di vero.
Mi piacerebbe credere al racconto di Armand e delle sue sofferenze, anche perché sono in linea con l’epoca e con la gente con cui è venuto in contatto.
Però potrebbe aver detto tutta una serie di bugie per appellarsi al cuore umano di Louis.
Potrebbe aver esagerato certe violenze subite per far breccia nell’animo tenero di Louis.
In pratica Armand porta Louis al museo, di fronte ad un quadro antico che lo raffigura, e racconta di essere stato venduto come schiavo dai suoi genitori quando era Arun, poi abusato in un bordello, salvato e rinominato Amadeo dal suo maker Marius e infine fatto vampiro da Marius.
Dopo la morte di Marius è diventato Armand, nome datogli dal coven francese.
Qui scatta qualcosa in Louis; l’apertura di Armand su avvenimenti così intimi lo fa sentire coinvolto.
La testa di Louis ragiona in modo strano.
Perché se è davvero quella l’unica cosa che ti fa apprezzare qualcuno, la condivisione di cose molto personali e dolorose che lo riguardano, hai qualcosa che non va.
A parte che ti si può raccontare qualunque stronzata, pure falsa, col tono di voce giusto, e ti si muove a compassione.
Ma poi che significato ha tutto ciò?
Uno è più o meno degno del tuo amore a seconda di quanto ha sofferto prima?
Come previsto Armand minaccia Claudia perché vede Madeleine. La attacca al muro per il collo, cosa già vista fare sia da Lestat che da Louis.
‘Sta povera vampira dovrebbe essere apprezzata per la sua sincerità, il suo impegno e la sua perseveranza anche in situazioni di merda e invece paga, paga sempre.
Paga anche per qualcun altro, purtroppo.
Già che c’è, finito con Claudia, Armand va a prendere per il collo pure Santiago perché li seguiva.
Questi si scannano davanti a tutti e nessuno rispetta ‘ste regole del cazzo che tra l’altro si sono imposti da soli, come imbecilli.
Louis ha uno dei suoi momenti di vittimismo del cazzo. E lo condivide con Dreamstat.
Noterete che il povero Lestat si deve sorbire i pipponi da vittima di Louis pure da allucinazione.
Amo Lestat che dice “Speaking of poor decisions” (Parlando di pessime decisioni) e poi entra Claudia.
È Louis che lo pensa, è la mente di Louis che si rivolge a Claudia con la descrizione Pessima Decisione.
Lo fa dire a Lestat così si lava quella coscienza di merda che si ritrova.
Scoppia il litigio tra Claudia e Louis, perché Claudia ha saputo che Louis ha parlato ad Armand di ciò che hanno fatto a Lestat.
Che al mercato mio padre comprò.
Certo, Armand un po’ sapeva già, ma Louis si è fidato ad andare anche nei dettagli.
Armand sa davvero tutto di quanto accaduto a Lestat.
E la reazione di Claudia nei confronti di Louis è fantastica.
“Love makes you stupid!” (L’amore ti rende stupido) gli urla.
Ed io vorrei poter dire a Claudia che di amore lì non ce n’è affatto.
A Louis piace l’amore che Armand cerca di dimostrargli, a Louis non piace rimanere da solo. Ma Louis non ama Armand.
Non è l’amore a rendere stupido Louis, Louis è stupido tutto per i fatti suoi.
E se è la sua umanità a renderlo così fiducioso nei confronti di un vampiro che conosce da pochissimo è anche più stupido di quello che si può immaginare.
Perché sei stato abbastanza umano da sapere che degli umani non ci si fida mai e vai a fidarti di un vampiro che dovrebbe darti anche meno sicurezza?
Claudia gli urla anche “Hai scelto qualcun altro al posto mio, di nuovo.”
Beh, se hai pensato per un solo attimo che quella cazzata del “You and me, Me and You” fosse un pensiero sincero da parte di Louis sei tu l’ingenua, Claudia.
Lestat, sempre presente, commenta “Nostra figlia è selvaggia.”
E il fatto che Louis ancora consideri loro due come due genitori con una figlia la dice lunga.
A momenti non l’ha pensato manco quando vivevano tutti sotto allo stesso tetto.
Louis prende quindi una decisione.
Lascia Lestat una volta per tutte, cancellando la sua allucinazione in una scena molto toccante.
Mentre scompare, Lestat gli chiede perché Louis l’ha immaginato con quell’abito addosso.
Louis risponde, “È quello che preferisco su di te.”
Non lo sapevo, risponde Lestat.
E certo che non lo sapevi Lestat!
Louis non ti ha mai dato la soddisfazione di dirti nulla di carino e non ti ha mai detto ti amo!
‘Sto cretino di un vampiro fa mille complimenti a quel coglione di Armand, gli dice Ti Amo (anche se falso come Giuda), ma morire se ha mai detto una sola cosa positiva a te in tutti quegli anni insieme.
Maledetto vampiro vittimista del cazzo.
Ma ti voglio bene, Louis, ricordatelo.
Louis sceglie di restare a Parigi, nonostante non ce lo voglia il novantanove percento dei vampiri del posto, e sceglie di restare con Armand.
Armand gli dice che lui è la cosa che vuole di più al mondo.
Così, forte di questa dichiarazione, Louis invita Armand a lasciare la guida del coven a Santiago e a scegliere lui anche sopra al coven.
E vedremo a cosa porterà questa richiesta.
Daniel cerca nei file Talamasca cose su Armand e intanto si sforza di ricordare.
Trova anche se stesso in quei file, trova prove di quel lontano incontro nel 1973.
E ciò apre la strada al meraviglioso, ineguagliabile, quinto episodio.
Stay tuned perché le ultime quattro puntate sono uno spettacolo.





























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