Parliamo adesso della seconda puntata di Interview with the Vampire parte 2 nella quale arriva Armand a flirtare con Louis e nella quale i due vampiri porta guai vengono invitati nel Coven.
L’inizio di questa puntata mi ha fatto rizzare le antenne per tutta l’audacia e la baldanza di Daniel che sarebbero arrivate in futuro.
Infatti mentre Louis e Armand decantano Parigi, Daniel li interrompe con un lapidario “Paris sucks” (Parigi fa cagare).
Ho riso mezz’ora.
Daniel non ha perso la sua ironia e la sua strafottenza nemmeno adesso che i vampiri sono due e che SA per certo che all’epoca, quando ha sentito il racconto per la prima volta, questi due vampiri erano già insieme davanti a lui.
Hanno dipinto un Daniel che personalmente amo. È di certo un uomo sufficientemente interessante da attirare l’attenzione di un vampiro.
Non mi riferisco a Louis, la cui attenzione viene attirata anche dai lampadari, ma ad Armand.
Perché ve lo dico qui, anche se l’avevo già accennato, la storia d’amore che io desidero davvero è quella tra Armand e Daniel.
Dopo poco, nel racconto, c’è Louis che parla francese, non si ricorda una ceppa e viene corretto da Claudia. Altre risate.
Così impara a fare il figo.
Studia, ignorante, tu che hai l’eternità per farlo.
In realtà la mia esagerazione è sempre per sottolineare che questa serie ha la capacità di far ridere con impercettibile comicità anche in momenti impensabili. In questa seconda parte forse più che nella prima.
Daniel si deve beccare le scenette da coppia dell’anno.
I due vampiri imbecilli che si finiscono le frasi a vicenda fanno venire il latte alle ginocchia anche a me e quando Louis dice “Daniel, siamo stati insieme 77 anni, 47 anni più di quanto io sia stato con Lestat” Sua Maestà Molloy, che oggi non ne lascia passare una, commenta “Keep selling it” che io traduco liberamente con (Continua a raccontare cazzate, cretino).
Non tanto per gli anni di convivenza, quelli ci sono, ma il fatto di paragonare le due esperienze perfino per Daniel risulta una cazzata.
E la reazione dei due scemi al commento di Daniel è questa
Louis è divertito dall’appunto, mentre Armand è seccato perché Daniel non molla.
Io sostengo che ad Armand piace molto questo aspetto di Daniel, ma è ancora troppo presto per parlarne.
Proseguendo nel racconto, Armand sostiene che Louis e Claudia non si sono presentati al suo Coven appena arrivati, risultando oltremodo maleducati.
Louis ribatte che non sapevano un cazzo del Coven.
Il Coven è questa congrega di vampiri capitanata da Armand che da almeno un secolo si esibisce nel Théâtre des Vampires portando spettacoli interessanti di cui poi parleremo.
Il Coven ha le sue regole ferree e diciamo che non ammette ignoranza, come la legge.
Armand continua dicendo che Louis e Claudia non sapevano fare le cose per bene ed uccidevano gente rischiando di farsi beccare. Insomma sono arrivati a portare guai laddove stavano tutti bene, come al solito.
Daniel chiede perché Armand non è andato a presentarsi e Louis sottoscrive aggiungendo che per cinque mesi Armand è rimasto nell’ombra.
E te l’ho detto, Louis, sei arrivato a portare sfiga.
Ma giustamente Armand dice “C’era lì un teatro che si chiamava Théâtre des Vampires e stava lì da 150 anni, sarai cretino che non ti è venuto di andare a controllare?”
Eh…
Veramente due deficienti lui e Claudia che vanno a Parigi a cercare vampiri e non controllano il teatro dei vampiri tanto per vedere cos’è.
No, Louis in quel periodo si dà alla fotografia.
Pensate.
C’è una bella scena, a questo punto, in cui Claudia fa domande a Louis alle quali Louis non sa rispondere. Domande che io gli avevo chiesto di farsi già nella prima stagione.
Questo triggera una conversazione interessante nel presente in cui Louis e Armand incalzano Daniel sui motivi per cui la moglie l’ha lasciato e Daniel risponde a tono.
Nel suo diario Claudia fa un discorso bellissimo di come vorrebbe interrompere la codipendenza con Louis.
Essere quindi libera di sentirsi infelice senza che questo pesi sui sentimenti di qualcun altro.
Concordo che questa è una libertà inviolabile e troppo spesso non la si può avere.
In questo periodo Claudia incontra per la prima volta Madeleine.
Il loro rapporto mi piace da impazzire.
E non essendo Claudia una bambina, come nel libro, il suo rapporto con Madeleine può già partire su un piano molto diverso e più equilibrato.
Louis va al parco a cercare compagnia, mentre Armand continua a tenerlo d’occhio perché dà molto fastidio al Coven.
Le prime parole di Armand quando incontra Louis sono, “I will not harm you” (Non ti farò del male)
Beh, vedremo che non è proprio vero.
E Daniel Is Not Impressed.
Armand rimane affascinato da Louis (e posso pure capirlo, via) e lo invita finalmente a teatro a vedere uno spettacolo del Coven.
Louis cade dal pero, si rialza, dà un’occhiata ad Armand, ci fa un pensierino e poi, una volta che dice a Claudia che ci sono vampiri dappertutto, figurati, come la tieni quella? Vanno allo spettacolo per forza.
Rispetto al libro tutta la scena della prima volta in cui Louis e Claudia vanno a teatro è mille volte meglio.
Santiago, stella indiscussa della compagnia di vampiri e grandissimo attore, sul palco è fantastico.
Lo spettacolo è geniale.
Sempre tenuto di notte, sul palco prima Santiago intorta un po’ il pubblico presentando l’opera come reale e poi tutta la compagnia si mangia la sventurata preda di turno di fronte agli occhi degli spettatori.
Quindi sì, la pièce è tipo uno snuff movie live, ma gli spettatori credono sia solo finzione scenica e i vampiri agiscono indisturbati senza destare sospetti. Santiago usa perfino la sua capacità di volare, ma lo fa attaccato ad una corda così da risultare solo un attore sul palco.
Claudia rimane senza fiato per lo spettacolo, estasiata. Louis invece, col suo solito rigurgito d’umanità , storce il nasino.
Dopo lo spettacolo Santiago ci tiene subito a far capire a Louis che non lo può vedere.
Ma ancora non si può scoprire del tutto e quindi la velata antipatia si trasforma in risata per mettere a proprio agio i due vampiri ospiti.
Il Coven si presenta: tra i tanti vampiri Sam (ricordatelo perché è importante), Estelle, Santiago e i miei preferiti che sono Tuan e Quang padre e figlio; il figlio vampirizzato in tarda età e quindi più vecchio del padre.
Fantastico il padre che dice “Mio figlio è un ribelle” e il figlio che risponde “Mio padre è un coglione.”
Claudia e Louis cominciano subito a raccontare balle sul loro maker sospettando che non sia bello andare in giro a dire di averlo ucciso.
La cosa molto divertente, e che Louis apprende solo in quel momento, è che Lestat è il fondatore del teatro dei vampiri e un bel dipinto che lo raffigura è lì appeso proprio sulle loro teste.
Non solo una delle regole fondamentali del Coven è: un vampiro che uccide il suo creatore è da punire, ma qui abbiamo anche due assassini di un creatore piuttosto conosciuto e importante.
Conosciuto soprattutto da Armand.
Capirete l’ilarità (mia) in questa situazione.
Claudia e Louis devono schermare i loro pensieri molto bene se non vogliono essere trucidati all’istante.
Anche Daniel si fa due risate alla rivelazione e capisce subito che per Louis e Claudia quello era un bel casino in cui trovarsi.
E soprattutto capisce che Lestat e Armand stavano insieme, un tempo.
Esclama ridendo, “You both fucked Lestat!”
Che non è per forza una deduzione logica, ma nel mondo della Rice lo è.
Armand gli risponde che lui si fa tutto quello che cammina ed è vampiro, perciò a posto così.
Daniel qui afferma “Ho smesso di pensare, questa è una telenovela e basta” e ha ragione.
Che riflessioni ci sono da fare? Sembra che si accoppino a caso, che tutto quello che c’è da raccontare sia chi è stato con chi e per quanto tempo.
Che palle.
Altro che amore della vita mia.
E ‘sto racconto a che cazzo serve?
Beh, fin qui sono d’accordissimo con Daniel.
Pare di essere di fronte a Ted Mosby che racconta ai figli di come ha conosciuto mamma dopo essersi fatto tutto quello che vedeva in giro.
Capirai che racconto interessante.
Per fortuna poi vedremo che le cose prenderanno una piega diversa.
Louis mostra un barlume d’intelligenza e pensa che tutto il Coven voglia ucciderli, Claudia invece è abbagliata dal gruppo e adora tutti perché non si vergognano di essere vampiri.
E ci credo.
Poverina, vive con Louis da troppo tempo e da troppo tempo si sorbisce le sue paranoie sul fatto di non voler uccidere gli essere umani.
Paranoie che, ricordo, Louis ha tutto il diritto di farsi, ma che non deve far pesare sugli altri vampiri che invece vivono la loro immortalità in modo diverso.
È normale che Claudia voglia entrare nel Coven e voglia frequentarlo.
Per assicurarsi che Lestat sia morto Louis va a chiedere informazioni a chi amministra i suoi beni.
No, vi prego, un minuto di silenzio per le idee del cazzo che ha questo vampiro.
A parte che non ci crede nessuno a te che pensi che Lestat sia morto, Louis, tu SAI molto bene che è vivo, secondo me.
Forse le allucinazioni che ha su di lui gli mettono dei dubbi, però Louis sa molto bene di non aver fatto nulla per uccidere davvero Lestat.
Non stai bene ad andare a chiedere di lui e rischiare di farti beccare proprio quando hai appena giurato di fronte al Coven di non sapere chi Lestat sia.
Cretino.
Ad ogni modo Lestat gli ha lasciato qualcosa. Una lettera d’amore bellissima indirizzata a My Louis.
E visto che Louis continua ad allucinare su Lestat, può sentire anche la lettera recitata dal mittente stesso.
Questo è un primo accenno del vero Lestat che sentiamo.
Perché Louis non può mentire sulla lettera scritta di pugno da Lestat e quindi ciò che c’è scritto viene dal profondo del vero Lestat.
A mio parere ben diverso da quello dipinto da Louis finora.
Quando Daniel fa presente che Armand è solo un ripiego per Lestat, Louis diventa cattivo parlando di Alice, la donna amata da Daniel.
Il suo essere così crudele (tanto che Armand deve rimediare e tanto che Daniel ci rimane male) denota il fatto che Daniel ha centrato il punto.
A Louis non piace sentire la verità , ma nel corso di questa stagione metterà insieme un sacco di pezzi e la verità verrà a galla che gli piaccia oppure no.
Daniel inizia ad avere ricordi di Armand più specifici riguardo a quando si sono incontrati nel 1973.
E vi anticipo che la quinta puntata, in cui questi ricordi verranno finalmente fuori del tutto, sarà una puntata spettacolare.
Louis e Claudia vengono invitati dal Coven ad una caccia.
La scena ha del comico e del tragico insieme e ricorda molto quella della prima stagione in cui i poliziotti ispezionavano casa di Louis e Lestat mentre Claudia nascondeva pezzi di cadavere in giro.
Qui ci sono i due cretini (Armand e Louis) che amoreggiano mentre alle loro spalle, dentro ad una villa, tutto il Coven compie una strage.
E in sostanza, tra un complimento e un occhiolino, Armand dice a Louis che sa che sta mentendo su Lestat, che è un cretino ad aver visitato il notaio chiedendo informazioni su Lestat e che se non scherma bene la mente non avrà vita lunga a Parigi.
Però Armand è innamorato di lui e per ora Louis può stare tranquillo.
Per ora.





















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