La penultima puntata di Interview with the Vampire si apre sull’aftermath dello scontro brutale tra Lestat e Louis. E vedremo cosa succederà da qui in poi.
Dicevamo che la sesta puntata di Interview with the Vampire inizia con Louis che è in fase di recupero.
La domanda di Daniel qui è la stessa mia “Ma Lestat volava tipo Superman?”
Louis, “No, non tipo Superman. Fluttuava, tipo, si librava a piacere, si dava una spinta a propulsione in una specifica direzione…”
Che detta così suona anche male, eh.
The Cloud Gift (Il dono della nuvola) lo chiamava Lestat.
Che è decisamente più poetico della propulsione da dietro.
Daniel è sempre più incazzoso e confrontational.
Ci credo, soprattutto dopo che quello stronzo di Louis l’ha attaccato nello scorso episodio.
È stato chiamato un dottore per somministrargli la sua medicina e gli scambi tra Daniel e quest’ultimo sono uno spasso.
Daniel ce l’ha con chiunque serva Louis come fosse il re di ‘sti cazzi.
Dopo l’ennesima battutina brillante, Louis chiede a Daniel se ancora sogna del loro primo incontro nel 1973.
Domanda MOLTO interessante.
Il tentativo di Louis di riportare l’attenzione di Daniel sul racconto è palese, perché troppo spesso Daniel perde quasi interesse e non lo biasimo.
Sta riascoltando tutto da capo, ma con cambiamenti posti qui e lì che fanno comodo a Louis.
E come giornalista Daniel ne sarà ampiamente irritato.
“Per vent’anni hai vissuto con Lestat e non sapevi che volava?” chiede Daniel.
Bravo Daniel.
Adesso…
Io sono in prima fila a dire che Lestat non dice mai un cazzo e che spesso quello che dice sono balle, ma nemmeno Louis è mai stato così interessato a chiedere.
A meno che Louis l’abbia omesso dal racconto, non dice mai di essersi interessato a Lestat una sola volta durante la loro convivenza.
Troppo impegnato a sputare sulla natura dei vampiri, non ha mai incalzato Lestat con delle domande.
Vivi con qualcuno che c’è da un secolo e non gli chiedi un cazzo? Mai?
Sei un cretino, Louis.
Un cretino a cui è stata data l’eternità per essere un cretino.
Louis invece dice che Lestat non gliel’aveva mai detto per non farlo sentire inferiore.
Che CAGATA.
Pure alle tue orecchie questa deve suonare come una cagata, Louis.
Daniel però ne approfitta per ribadire ancora la sua idea che Louis fosse una vittima di abuso e che anche in questo momento si sta comportando come qualcuno affetto dalla sindrome di Stoccolma.
Ma ti pare, Daniel?
Anche tu, che cagate dici? Che accostamenti atroci fai?
Ma dov’è che Louis è stato rapito e tenuto prigioniero, di grazia?
Come ti permetti di associarlo a vere vittime che sono state sequestrate e tenute imprigionate per anni?
Mentre recupera la salute fisica, perché quella mentale è persa da tempo immemorabile, Louis legge.
Caso vuole che lo vediamo fermo proprio su un capitolo del libro intitolato MARRIAGE (matrimonio).
Oddio rido.
Lestat si è allontanato dal giorno del disastro e Louis non è intenzionato a perdonarlo.
Lui e Claudia si curano le ferite da soli.
La riabilitazione è lunga e dolorosa, almeno questo dice Louis, e prevede anche di allenarsi inseguendo una capretta per casa per catturarla e mangiarsela.
Sono felice di vedere che Louis non si regge in piedi e almeno per adesso la capretta è salva.
Però Lestat è lontano solo fisicamente, in realtà telefona o citofona spesso e volentieri.
E ogni volta che succede Louis, tipo cane della prateria, solleva le antennine interessato.
Claudia nota e non approva.
Cioè, vah che espressione.
Ed io capisco perfettamente Claudia.
Lestat ci prova, ci prova in continuazione.
Porta regali costosi, si presenta a casa, telefona.
Non si impone; quando gli viene detto di andarsene se ne va, spesso viene cacciato in malo modo e ci sta, ci mancherebbe, però si mette via i rifiuti, sparisce e poi ci riprova.
Non demorde.
Rimangono separati tre anni e poi Lestat ritenta con un’auto in regalo.
Sì, lo so, è un cretino, però che si può fare?
È convinto che anche i regali siano dimostrazione d’amore e li fa.
In più si presenta vestito così che, voglio dire…
Lasciate fare.
Lestat, “I was someone I don’t want to be anymore. I’ve changed.” (Ero qualcuno che non voglio più essere. Sono cambiato)
Sì, va beh…
Non mi piace tantissimo questa scena umana di scuse a beneficio di Louis, è molto poco Lestat, si vede che sta recitando.
Nel senso, è dispiaciuto sicuramente, ma se fosse in un altro contesto, non ci fosse Claudia e Louis fosse un vampiro normale, Lestat non agirebbe così, userebbe altri metodi per riappacificarsi con Louis.
Quindi questa è una scena umana fatta per due che pensano di essere ancora umani.
“I’m nothing without you.” (Sono niente senza di te) detto a Louis. E fin qui…
“I’m nothing without both of you.” (Sono niente senza voi due)
E questo secondo me lo aggiunge giusto per fare.
Via, diciamo anche ‘sta cazzata se può servire.
E Claudia non ci casca.
Non ci casca nessuno, nemmeno tu stesso, Lestat.
Forse qui è perfino sincero per due secondi, e ancora Louis non gli dà una risposta secca: VATTENE.
No, non dice nulla, se ne va lui e basta.
Lestat doveva usare questa strategia molto prima del disastro successo quella notte.
Doveva andarsene e stare lontano da Louis come sta facendo adesso, quello avrebbe funzionato alla grande.
Infatti si vede che Louis non apprezza la frase Lascerò la tua vita per sempre.
“This silence is cruel and you were never cruel Louis” (Questo silenzio è crudele e tu non sei mai stato crudele, Louis) dice Lestat per appellarsi alla natura umana di Louis.
Però, Lestat, non sono d’accordo.
Louis è crudele e lo è stato più volte.
È di un crudele subdolo invece che plateale, ma lo è.
Stai dicendo così solo per ingraziartelo.
Louis rifiuta e Claudia, forte del rifiuto di Louis, riga la macchina a Lestat passandoci su le unghie.
Sono assolutamente a favore di Claudia che non sopporta Lestat, se fossi lei anch’io lo odierei.
Ma è Louis quello che decide qui e tu puoi sicuramente preoccuparti per lui e consigliarlo, ma non puoi influenzare le sue decisioni.
In teoria.
Che poi è curioso che Claudia influenzi TUTTE le decisioni di Louis da quando viene fatta in poi, ma non avrà influenza alcuna sul fatto di riaccettare Lestat a casa, come vedremo.
Lestat sta al suo posto, addirittura si allontana dalla città.
Non smette di corteggiare ma dà a Louis il suo spazio per pensare e pensare per anni.
Credo qualcosa come sei anni.
Sei anni di distacco.
Se uno non fosse innamorato sei anni basterebbero per rifarsi una vita e non pensarci più.
Farei anche notare che Claudia e Louis dovevano partire per l’Europa e che sono ancora qui.
La fretta di partire per l’Europa, lasciare Lestat e andare a cercare altri vampiri è ciò che sei anni prima ha scatenato tutto il putiferio…
E adesso non avete più fretta di cercare il conte Draaaacula, miiiinchia?
Nel 1937 Lestat spedisce un disco a Louis dove ha inciso una canzone d’amore per lui.
Louis ci racconta, e racconta a Daniel, che Lestat non componeva da un secolo.
Si vanta del fatto che Lestat aveva scritto quella canzone per lui…
Chiede a Rashid “Suonala ancora, Rashid” e fa mettere su il disco…
Cioè, vorrei dire una cosa che non ho mai fatto presente.
Questo povero giornalista si sta ascoltando da giorni il resoconto di ottant’anni di matrimonio, stile soap opera che non finisce mai, di due vampiri.
Daniel non sta raccogliendo informazioni sul fatto che esitono i vampiri, che sarebbe la cosa più importante ed interessante qui, ma su questi due imbecilli che si amano in modo disfunzionale e fanno solo casino.
POVERO DANIEL.
Il problema della canzone scritta per Louis è che Lestat la canta con Antoniette.
Ecco.
Sei anni a corteggiare, a mandare regali, a chiedere di essere perdonato e poi come fa Lestat ad ottenere l’attenzione di Louis?
Vedete come Lestat conosce il suo vampiro.
Louis si getta nel Mississippi e parte alla carica per raggiungere Lestat.
Drama Queen all’ennesima potenza ‘sti cazzo di vampiri.
Miiii che famiglia!
Antoinette viene buttata fuori DA CASA SUA, perché ‘sti due si devono accoppiare dopo essersele date di nuovo di santa ragione.
Qui faccio notare che è Louis a darle (perciò è capace) e che Lestat le prende, probabilmente anche perché sa che è meglio prenderle stavolta e stare zitto.
Poi un po’ gli piace di sicuro.
Louis così gli piace senza alcun dubbio.
Nel frattempo Daniel lancia qualche frecciatina al dottore che è lì con loro, forse nella vana speranza di potersi risparmiare il racconto di Louis su come lui e Lestat si sono accoppiati quel giorno, e quante volte, e in quali posizioni.
Louis dice a Daniel che nonostante la medicina sia pesante lui riesce ad essere ancora sveglio e pungente.
Daniel, “The wit flows like a river.” (Liberamente tradotto da me: L’acutezza perspicaciosa scorre come un fiume)
AMO quest’uomo.
Louis si giustifica per la magra figura che si rende conto di fare nel suo racconto.
Dice che era “The vampire bond there’s no human equivalent” (Il legame vampiresco, non c’è equivalente umano).
Come a dire “È stata colpa del legame vampiresco, non mia.”
Siamo alle solite.
Lestat, ammaccato ma felice, viene riaccolto in casa, fatto sedere in un angolo ed interrogato.
Ci sono delle regole da stabilire per ritornare a vivere con Claudia e Louis e queste regole vengono elencate.
Fa ridere perché poi ‘ste regole non serviranno a un cazzo, però va bene.
La quarta è Uccidere Antoinette e, sinceramente, Louis sei una merda.
Che ipocrita, che ipocrita.
Non si uccidono gli esseri umani solo quando non fanno sgarbi a te, vero?
Lestat promette, ma ovviamente dice una balla, non ha alcuna intenzione di ucciderla.
In questo caso lo approvo, nonostante Lestat non lo faccia certo per correttezza nei confronti di Antoinette.
Si vede che Claudia è accomodante per Louis e che non rivuole Lestat in casa.
Lei lo accusa di non essere sincero, di non raccontare mai nulla, di avere segreti.
Ora, è vero che Lestat ha segreti e che se li custodisce per tornaconto personale, però è altrettanto vero che qui nessuno gli chiede mai un cazzo.
“Se volete risposte, fate domande” dice Lestat e Louis gli chiede se ha qualcosa a che fare con la morte di suo fratello Paul.
Io trovo la domanda di cattivo gusto da parte di Louis.
Poi non saprei, magari Lestat c’entra anche e non lo ammetterebbe mai.
Magari ha ipnotizzato Paul per mesi e l’ha fatto uscire di testa.
Non sarebbe quello a stupirmi.
Mi stupisce che Louis abbia lo stomaco di fare una domanda del genere ORA.
Prima avevi paura?
Prima pensavi non fosse possibile?
Prima credevi che Lestat non fosse capace di una cosa del genere?
Non so, ma con chi cazzo pensavi di avere a che fare?
Lestat giura che non avrebbe mai e poi mai fatto del male a Paul.
Claudia fa una domanda infinitamente più interessante.
“Chi ti ha fatto?”
E Lestat racconta di Magnus.
Di come il vampiro l’ha rapito, tenuto chiuso in una stanza con cadaveri di ragazzi tutti simili a lui per giorni, di come si è cibato di lui per giorni e di come alla fine, invece di ucciderlo, l’ha fatto vampiro.
Per poi buttarsi nel fuoco e togliersi la vita.
Mh.
Non saprei se crederti o no, Lestat, vedremo.
Tra l’altro pure Magnus che cazzo di Drama Queen, oh.
Ma se ciò che dice Lestat è vero, direi che sia Louis che Claudia possono capire bene da dove derivano tutti i suoi problemi con l’abbandono.
Non che siano una giustificazione, perché ripeto che Lestat ai miei occhi non ha bisogno di essere giustificato o perdonato.
Ma se Louis è pronto a sfoderare la sua umanità del cazzo per giustificare la sua depressione ogni volta, allora dovrebbe essere pronto ad accettare l’abuso subìto da Lestat come giustificazione alle sue impulsive azioni disastrose.
Nei giorni successivi alla morte di Magnus, Lestat racconta,
“Ho pianto, ho chiesto aiuto a Dio, non volevo ciò che è successo e non pensavo sarei riuscito a cibarmi di esseri umani… Ma ho la capacità di sopportare e sono sopravvissuto, mi sono adattato.”
Il sopportare e l’adattarsi sono qualità che a Louis mancano, come vampiro.
Le aveva di più come umano.
Lestat torna in casa e la vita riprende.
Con la gente che da fuori fa esorcismi verso la porta di casa loro, non so se perché pensano che siano vampiri o perché sanno che sono omosessuali.
C’è sempre il dubbio.
Claudia è costantemente ai ferri corti con Lestat, eppure su una cosa concordano: Louis li fa sentire sbagliati perché loro si cibano di esseri umani.
Preso tra due fuochi e cazziato per quella sua aria di superiorità da vampiro che non mangia umani, Louis decide di riprendere a succhiare sangue umano.
Questo vampiro ha un pensiero coerente su quindici.
Lestat porta una prova del fatto che ha ucciso Antoinette: il dito di lei con un anello attorno.
Che Claudia e Louis gli credano e prendano quella prova per buona fa ridere.
Che Louis lo ringrazi è di uno squallido infinito.
Considerazione estemporanea su Antoinette e che comunque ripeterò nel prossimo episodio.
Lei è la versione femminile di Antoine, il giovane musicista che nel libro Lestat frequenta subito dopo l’arrivo di Claudia in casa.
Antoinette nella serie è stata conosciuta in modo diverso e il suo ruolo giocato in modo diverso, ma più o meno è lo stesso personaggio, solo cambiato di sesso.
Ora toccherebbe a Claudia fare la sua parte e andare più d’accordo con Lestat, ma Claudia non lo sopporta.
Ripeto che io capisco Claudia e se fossi al suo posto sarei incazzata anch’io, ma non si perdona così, ovviamente.
Non ha senso accettare di riprendersi qualcuno in casa per poi insultarlo ogni cinque minuti, rispondergli male o fare versi ogni volta che cerca di parlarti.
Chiaro che quello dopo un po’ si stufa di provarci.
Lestat sostiene con Louis che Claudia “È tornata alterata dopo che ci ha lasciati.”
Claudia continua a stuzzicare Lestat ad ogni occasione possibile.
Il fastidio è che mette in mezzo sempre Louis, nel tentativo di tirarlo dalla sua parte, cosa che ha poco senso dopo che Lestat è stato riaccolto in casa.
Al massimo potevi impegnarti nei sei anni precedenti a rendere chiaro il concetto che tu Lestat non lo volevi mai più rivedere.
Una volta che hai accettato il suo ritorno comportarti così è solo deleterio per la quiete casalinga.
Claudia sembra sempre impegnata ad aprire gli occhi di Louis, a farlo rinsavire.
Ma il legame che c’è tra lui e Lestat chiaramente non è solo il BOND tra vampiri di cui parlava Louis, è molto di più.
Altrimenti quel legame lo proverebbe anche Claudia.
Tra Louis e Lestat c’è qualcosa che è nato molto prima della vampirizzazione, si erano scelti anche quando non erano equals.
Sta di fatto che Lestat rimane davvero un bugiardo di prima categoria e Claudia mostra a Louis dove va Lestat spesso e volentieri.
Da Antoinette.
Che non è stata uccisa, ovviamente, ed è ancora l’amante da cui Lestat corre tutte le volte che in casa le cose non vanno bene.
Antoinette non ha più un dito e viene trattata da schifo.
Ma è innamorata di Lestat e subisce passivamente.
La vera vittima di tutta questa situazione è lei.
Se c’è qualcuno che dovrebbe desiderare la morte di Lestat è lei.
Lei che è sempre stata nell’ombra ad aspettare che Lestat avesse voglia e tempo di andare da lei.
Lei che è una figura femminile come al solito trattata di merda e che si fa trattare di merda.
Invece è lì.
A farsi fare di tutto pur di stare con Lestat.
Louis non è certo felice della scoperta.
Ma se ne sta zitto ed evita scenate, non si palesa e se ne torna a casa accompagnato da Claudia.
Fa anche considerazioni interessanti su Lestat, che hanno senso e che dimostrano che un po’ di domande sul suo compagno se le è fatte.
Strano che queste considerazioni vengano fuori solo ora.
Qui non ho ben chiaro se Antoinette sia già vampiro o meno.
Perché parlando lei dice “Ora che sono morta…” e proprio in quel momento ho pensato che lei fosse stata resa vampiro.
Invece penso intenda: ora che sono morta virtualmente, che tutti mi credono morta.
Perché è ben strano che lei non legga la presenza di Louis e Claudia sul suo balcone, se in questo momento fosse già vampira.
Sta di fatto che poi lei si rivelerà vampira davvero, nella puntata finale, quindi mi è andata di culo l’aver pensato che lo fosse già lì in quel momento?
Mi si è rovinata la sorpresona finale per un’intuizione giusta che però non c’entrava con quella cosa dell’essere morta?
Ma io boh…
Louis è deluso ma non fa nulla, ancora una volta.
È convinto che Lestat faccia apposta a tenersi Antoinette proprio nella speranza di essere scoperto da lui.
Claudia inizia a parlare a Louis telepaticamente, ad ogni momento possibile, complottando di lasciare Lestat per andare in Europa.
Ripeto: per sei anni hanno avuto la possibilità di andarsene.
Sei anni.
E ora si parlano col Wi-Fi alle spalle di Lestat, pure in situazioni in cui Louis dovrebbe scollegarsi e pensare ad altro, tipo questa.
Claudia però ne ha basta e vuole andarsene.
Ne ha tutto il diritto.
Louis è molto tranquillo nel lasciarla andare e così Claudia parte.
Lestat ha da ridire invece.
Anche in questa occasione, Lestat ha un’esplosione dove dà spettacolo di tutto ciò di cui è capace.
Beh no, forse si trattiene pure.
Fa una strage sul treno, trova Claudia, la minaccia e la terrorizza e se la riporta a casa.
Anche qui…
Comprendo il motivo per cui non vuole che Claudia parta.
Ma farla rimanere in questo modo è stupido.
A Lestat piace allevarsi serpi in seno, perché è chiaro che ti stai inimicando le persone che vivono con te, con il tuo comportamento.
A che scopo?
Vuoi che Louis ti veda al tuo peggio e che anche al tuo peggio ti accetti per come sei?
Tiri la corda per vedere fin dove puoi arrivare?
Claudia l’hai già persa e di lei non te ne frega nulla, si è capito, ma a Louis avevi fatto delle promesse, no?
Qui sarei propensǝ a vederci un po’ dell’Unreliable Narrator di Louis.
Questa scena mi sembra un filino stupida e non necessaria da parte di Lestat.
Sembra quasi che Louis stia raccontando una balla bella grossa per giustificare il fatto che Claudia, da quel momento in poi, inizia a preparare l’omicidio di Lestat.
Anche nel libro Claudia che trama l’omicidio di Lestat non ha senso, perciò potevano lasciare la stessa cosa nella serie.
Ecco perché forse il racconto macabro è frutto del desiderio di Louis di dare motivazioni a Claudia.
A leggere il libro ti metti le mani nei capelli, perché dal mattino alla sera Claudia decide di ammazzare Lestat e Louis è lì in piedi che guarda tutto senza muovere un dito.
Dopo, quando è tutto finito, dice a Claudia “Non dovevi farlo.”
Louis è davvero un personaggio concepito nella pura assurdità.
Anyway.
SE, e dico SE, Lestat ha fatto ciò che ha fatto sul treno, allora la Claudia della serie ha tutti i diritti di volerselo levare dai piedi.
Uno che mi fa una cosa del genere deve sparire dalla faccia della terra.
Io cercherei la morte di Lestat nel peggiore dei modi possibili.
Claudia ha OGNI diritto di avercela a morte con Lestat.
LEI ha il diritto, non Louis.
Tutto ciò che fa Louis da qui in avanti è privo di motivazioni valide.
Quello che mi puzza a questo punto del racconto è Louis che si blocca e sembra voler distrarre Daniel.
Dal fargli domande scomode, forse?
Dice a Daniel che cinquant’anni prima quello era stato il punto della storia in cui Daniel gli aveva chiesto di farlo vampiro.
Daniel risponde che ai suoi occhi di ventenne Louis stava sprecando il dono.
Anche ai miei occhi, Daniel, e lo sta sprecando pure adesso.
Louis allora gli propone di farlo vampiro adesso, sotto lo sguardo eloquente di Rashid.
Questa è l’espressione, Ma che cazzo stai dicendo?
Uno qui può pensare che Rashid sia invidioso della proposta.
Magari è lì che aspetta di essere vampirizzato da una vita, mentre serve ubbidiente il dio Louis…
Daniel non risponde di sì, ma neanche di no.
Attenzione.
A me tutto questo sembra un buon modo per dare il tempo alla medicina di Daniel di fare effetto e di distrarre così Daniel dalle domande che io mi faccio, invece.
Perché Lestat dovrebbe essersi comportato così?
A che scopo?
Perché non lasciare andare Claudia?
Louis ha detto balle?
Nel racconto di quella sera Lestat dice a Claudia
“We endure each other for Louis happiness.” (Ci sopportiamo l’un l’altra per la felicità di Louis)
Quindi è come se la costringesse a restare perché teme che, andando via lei, Louis cadrà in una nuova depressione.
Ma non regge molto, perché Louis stesso le ha detto che poteva andare.
Questa semplice frase, tra l’altro, farebbe di loro due i veri schiavi di Louis e del suo malumore.
Per tenere allegro lui noi dobbiamo sopportare e ci dobbiamo sopportare.
C’è un minimo di vero anche in questo: ripeto che la violenza fisica non è l’unica forma di violenza che esiste.
Claudia prende la sua decisione.
Secondo lei Lestat ha ucciso Magnus per non essere suo schiavo e così lei ucciderà Lestat per non essere sua schiava.
Daniel è talmente preso da questo racconto che s’addorme.
E sogna del primo incontro col vampiro Louis al bar nel 1973.
Louis nel 1973 era pure spiritoso e simpatico.
Chissà com’è che dopo è ritornato cagacazzo.
C’è stata solo una breve finestra di simpatia negli anni ’70, mentre si drogava probabilmente.
Anzi, mentre beveva il sangue dei fumati, più correttamente.
Poi è tornato Louis Sciagura.
Louis offre a Daniel da bere, del fumo e anche roba più pesante, flirta…
Daniel decide di andare in camera con lui.
Beh, ovvio.
È lì che arriva Rashid e Louis lo invita ad andare in camera con loro.
Eh beh, tri is megl che uan.
Ma Rashid rifiuta.
Guardate com’è conciato Rashid.
Ci credo che Daniel si sveglia dal sogno di soprassalto.
E uno si chiede: ha sognato Rashid perché ormai si è fissato, oppure quella sera Rashid era davvero lì con loro e Daniel semplicemente ha rimosso il ricordo?
O forse il ricordo gli è stato rimosso?
Boh.
Alla prossima puntata di Interview with the Vampire per il finale e un po’ di considerazioni e sproloqui su cosa potrebbe essere successo e cosa succederà.

























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