Abbiamo provato la Demo di Unfollow

 




Oggi vi parliamo di Unfollow, un indie game di Serafini Productions, si tratta di un horror psicologico incentrato sul lato oscuro dei social media. Parlo al plurale perchè insieme a me mentre provavo la demo c’era Len in vocale a guardare e commentare il mio giocato. Sinceramente, e parlo dal mio punto di vista, a parte il tema di base di cui vi parlerò meglio, sto gioco non ha senso.




Ho giocato la demo di Unfollow con tanto entusiasmo perchè sapevo che si trattava di un horror psicologico, ma poi quello che mi sono trovata davanti è un tema attuale, che si ci sta, però…boh! Ma partiamo dal tema di base, la difficoltà ad accettarsi completamente lasciandosi influenzare dal parere degli altri e dalle loro prese in giro sui nostri difetti. A chi non è capitato? In modo particolare a chi già di suo non si sente bene con se stesso. Con la conseguenza di essere deriso e di sentirsi perennemente fuori posto.

Quando hai qualche chilo di troppo ti convinci di essere obeso/a e ti metti a dieta ma nonostante i sacrifici ti vedi sempre in sovrappeso. E’ questo il tema del gioco. La protagonista si chiama Annie e non si sa come si ritrova in questa casa dalla quale non può uscire, può solo cercare di capire perchè è li.

Quindi inizia una sorta di viaggio nel passato alla scoperta di ciò che Annie forse negli anni aveva dimenticato? La sua storia ci è stata raccontata dai fumetti sparsi in casa che ho trovato mentre stanza dopo stanza si aprivano le porte che all’inizio erano chiuse. Quello che risulterà poi dal finale della demo è che Annie riscatta se stessa mettendosi in gioco come content creator/influencer, dando così una “lezione” a chi in passato l’aveva presa in giro.

Questo è quello che ho capito di Annie. Per il resto ho solo visto gente del mondo di YouTube e Twitch spammata su cornici quadri foto e video. Forse gente a cui Annie si ispirava per uscire da una vita di ingiustizie e imbarazzo? Non lo so. Graficamente è fatta benissimo questa demo, l’appartamento che è la location è avvolto nell’oscurità. Rumori e sospiri inquietanti rendono ogni passo molto suggestivo e spippolando per le stanze ti aspetti il classico Jump Scare che arriva puntuale in un paio di occasioni! In ogni caso per ora posso dire che questa demo non mi ha impressionata.

E ora vi lascio alle impressioni di Len:

Ho avuto il piacere di seguire la demo di Unfollow mentre Lara giocava, quindi il mio parere è esclusivamente dal punto di vista di uno spettatore. Si parte sempre dalla premessa che questa è una demo e che il risultato finale del gioco potrebbe differire di molto e si parte anche dalla premessa che io non do mai giudizi sommari su un gioco a meno che non l’abbia già finito.

In ogni caso consiglierei sempre a tutti di giocare un titolo e di non fidarsi di ciò che si legge nelle recensioni.

Perciò lo stesso vale per quello che dirò qui. Sono mie impressioni, miei stati d’animo. Secondo me la demo di Unfollow non è un’ottima presentazione del gioco, per cominciare. A parte il fatto che visivamente è molto bello e che è un mix tra Layers of Fear e P.T., quindi tutti pregi, io non ho visto molto altro, per ora. Al momento poi tra la versione inglese del gioco e quella italiana c’è un abisso. La prima è come sempre più curata, le indicazioni a video ci sono e sono chiare, così come le voci dei personaggi sono più azzeccate.

Può dipendere senz’altro dal fatto che è ancora solo una demo, lo ripeto, ma io della demo sto parlando. Pare che si siano impegnati di più a cercare i creators italiani da sostituire a quelli della versione inglese che a fare un buon lavoro di localizzazione italiana in generale.Non ci sono indizi di ciò che si sblocca o si trova in gioco, bisogna al momento fare troppi avanti e indietro e ripassare in ogni stanza per essere sicuri che non si sia aperto qualcosa o che non sia comparso un oggetto che prima non c’era.

Va benissimo, ci sono un sacco di giochi che utilizzano la medesima modalità, ma c’è ovviamente bisogno di avere degli indizi che ti portino a ragionare su come arrivare a quell’oggetto o a quell’azione; non amo particolarmente le cose che si scoprono a caso. E poi c’è la trama che così com’è stata vagamente presentata non mi fa impazzire. Potrebbe essere diversa e potrebbe migliorare, questo non lo so. Che una ragazza si affami per dimagrire allo scopo di avere i complimenti dei compagni e che dopo non averli ricevuti decida di diventare una content creator famosa per rivalsa la trovo una cosa piuttosto povera.

La componente surreale e paranormale è molto ben fatta, peccato che su una trama del genere vada completamente sprecata.

Speriamo il concetto finale del gioco sia un altro. Per il resto le atmosfere sono ben fatte, audio e video si sostengono a vicenda, la casa è piena di spazi ristretti e di zone che trasmettono inquietudine e già nella demo un paio di momenti sono di puro horror. Insomma vedremo cosa ne sarà del prodotto finale. Al momento purtroppo la demo non mi conquista al punto di voler provare il prodotto finale.





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