Abbiamo giocato The Obscura Experiment

 PEZZO SCRITTO DA LARA, DEV E LEN

Ho giocato The Obscura Experiment sviluppato da Anabasis & Co. in compagnia vocale di Dev e Len. Il gioco è gratis su Steam, è molto breve e non mi è piaciuto.


Dunque ho giocato The Obscura Experiment non sapendo esattamente cosa mi sarei trovata davanti, però ero preparata come sempre a godermi il gioco se non altro facendomi due sane risate con Dev e Len. Purtroppo non è stato così perchè mi sono ritrovata davanti un gioco con le stesse dinamiche di Outlast per farvi capire.

Potevo scappare ma non mi potevo difendere da una materia oscura che mi inseguiva ogni volta e mi prendeva puntualmente nei miei spostamenti da A a B. Sinceramente per quanto possa essere carina come idea il gameplay non mi ha divertito e anzi l’ho trovato frustrante e ripetitivo.

Detto questo lascio la parola a Len:

Ho partecipato al gameplay di The Obscura Experiment in vocale mentre Lara lo giocava. È un gioco free-to-play molto breve e visivamente piacevole.

Come sempre dico, l’impegno che c’è dietro alla creazione di certe cose è innegabile e quindi tanto di cappello al team che ci ha lavorato su. Il fatto poi che sia gratis suggerisce il desiderio di condividere qualcosa ed è sempre apprezzabile. Specificato questo, però, io del gioco devo parlare e purtroppo non posso dire che mi abbia entusiasmato.

C’è una storia con dietro un pensiero, un personaggio che deve svolgere missioni con un senso, però il tutto è ripetitivo e un po’ noioso.

Per gusto personale non mi piacciono i giochi in cui si deve scappare e per tutto The Obscura Experiment si deve fare solo quello. Si scappa, si sovraccaricano generatori per attirare la creatura lontano da noi, si chiudono porte e si attivano computer; le missioni sono quelle. L’astronave su cui ci troviamo è un labirinto di corridoi e stanze che sono ancora più difficili da trovare se lo si deve fare braccati dalla creatura.

L’incontro con la creatura in questione, la Dark Matter, inoltre è una instant death e, a seconda di quando il gioco ha salvato, ci si ritrova a dover rifare pezzi più o meno lunghi di gameplay.

E questo come sempre è frustrante. Il senso dell’orientamento sotto pressione, la capacità di leggere la mappa su un tablet che ha una batteria di breve durata e l’essere rapidi sono tutto ciò che richiede questo gioco.

Osservandolo soltanto si ha l’impressione che sia fluido da giocare, ma della giocabilità ha parlato Lara e a giudicare dai suoi commenti in game forse non era poi così fluido. Lara è brava e guardando lei magari ho avuto l’impressione che i comandi rispondessero bene. In un gioco del genere è assolutamente necessario che i comandi siano fluidi, altrimenti al piacere del gioco si sostituisce solo frustrazione e quello a mio parere non ha senso.

Concludendo The Obscura Experiment è un giochino con cui passare del tempo se amate gli inseguimenti, le missioni vai e torna un po’ ripetitive e non avete bisogno di grandi trame a sostegno.

E adesso vediamo cosa ci dice Devil a riguardo:

Quando ho scoperto questo indie free-to-play horror, ho pensato subito di proporlo a Lara e Len per provarlo insieme. Ammetto anch’io però, che mi sarei aspettato qualcosa di più. Oltre al fatto che sia anche piuttosto breve, ricorda per certi versi Outlast o Alien: Isolation, come hanno scritto già scritto Lara e Len.

Bisogna scappare da questa Dark Matter, rallentandola (chiudendo porte) o distraendola con i generatori. Si interagisce con dei computer, con un altro personaggio e… basta. Questo è tutto il gameplay in sostanza. L’astronave è labirintica, ma non è nemmeno così enorme. Più che altro è la Dark Matter che non ti da’ molto tempo per ragionare e guardare con calma la mappa.

E poi le varie stanze sono molto buie, non c’è molta illuminazione, questo anche per farci confondere durante gli inseguimenti.

Da segnalare qualche bug che abbiamo trovato, ma niente che non si possa risolvere ricaricando dal checkpoint. Eh già, perché ci sono i salvataggi automatici, niente salvataggi rapidi. Ci fossero stati quelli, il gioco sarebbe stato più facile e sarebbe durato ancora meno.

Perché se sapessimo già cosa fare e dove andare, si potrebbe concludere il tutto in meno di mezz’ora. Inoltre la storia è ridotta all’osso, ci sono dei log da trovare, ma non l’abbiamo trovati tutti e non l’abbiamo letti. Anche se non credo ci avrebbero detto qualcosa in più sulla trama.

In conclusione, se siete amanti di qualsiasi gioco horror, e li volete giocare tutti, non potete non provare The Obscura Experiment. Altrimenti, anche spendendo qualcosina, c’è molto di meglio, basta saper cercare.

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