Anche questa volta scrivo le mie considerazioni su un gioco retro a tutti gli effetti oramai, e di cui ho portato una serie di video gameplay su Youtube. Dopo ere geologiche ho terminato Thief: Deadly Shadows e, seppur con qualche problema, ammetto che mi sono divertito in fin dei conti.
Avevo un conto in sospeso con questo gioco. Come spiego anche nei video, ci avevo fatto due run, ma non riuscii mai ad arrivare alla fine: alla prima, salvai in punto sbagliato mentre il protagonista stava morendo, e alla seconda, mi ero stancato perché la missione o era troppo difficile (Shalebridge Cradle) o perché stavo rigiocando un gioco già giocato.
E, non so se lo sapete, io non amo rigiocare giochi già giocati. Devono passare proprio anni, affinché io ne dimentichi la storia o di come si giochi il titolo in questione.
Ma questo vale anche nel rivedere serie tv o film che ho già visto.
Il punto è che non mi piace neanche lasciare in sospeso o droppare i giochi.
In un modo o nell'altro, li devo finire. Anche a distanza di tempo.
E, con la scusa di farne una serie per Youtube, stavolta è toccato a Thief: Deadly Shadows, gioco che ricordavo con piacere nonostante le disavventure che mi portarono ad abbandonarlo.
Bisogna segnalare però, che per giocarlo sui sistemi moderni in maniera quanto meno decente, si può installare la mod Sneaky Upgrade.
Sembra una delle mod più famose, che va ad apportare una serie di migliorie e risolve dei bug, ed è compatibile con le versioni di Steam e GOG del gioco.
Io infatti il gioco l'ho giocato tutto con questa mod, ma mentirei se dicessi di non essere incappato lo stesso in qualche problemuccio, forse perché io avevo la versione 1.1.10, o forse perché è pur sempre un titolo di 20 anni fa.
Ma anche avendo la sua veneranda età , per me Thief: Deadly Shadows non ha perso il suo fascino.
Thief: Deadly Shadows, è uno stealth game ambientato in un mondo immaginario dark fantasy e steampunk, in cui si narrano le vicende di Garrett, il re dei ladri.
Noi giocatori impersoneremo proprio lui, cosa che avveniva anche nei precedenti due titoli, ma se in Thief 1 e 2 la visuale era esclusivamente in prima persona, in questo terzo capitolo ci sarà la novità di poter switchare tra prima e terza persona, ammirando il nostro protagonista in tutto il suo splendore.
E già che ho citato Thief 1 e 2, vi avverto che il sottoscritto ha giocato solo questo Thief 3 e un po' del reboot del 2014, quindi il mio sproloquiare del gioco si baserà quasi interamente su di esso.
Potrebbe sembrare uno stealth game come lo sono le serie di Splinter Cell o Hitman, ma non è propriamente così.
Ci sono le missioni anche qui, ma Thief 3 è come se fosse un micro open world, un po' alla GTA. Anzi lo paragonerei più ad uno stile di mondo come quello di Vampire: The Masquerade – Bloodlines (che per altro è dello stesso anno), fatto di quartieri.
Infatti prima di affrontare le missioni che ci faranno progredire nel gioco, scopriremo di volta in volta nuove aree in cui poter gironzolare e derubare ignari npc, raccogliere delle side quest, acquistare oggetti e armi o vendere i preziosi rubati ai ricettatori.
E i ''negozi'' dei ricettatori non saranno tutti uguali, ci saranno anche dei ricettatori che acquisteranno roba rubata che ad altri non possiamo vendere.
Girando per la città , dovremo stare attenti anche alle guardie cittadine, che non esiteranno ad attaccarci non appena ci vedranno.
E siccome Garrett, in uno scontro a viso aperto, potrebbe non avere la meglio non essendo la sua specialità , in quel caso verrebbe arrestato e portato alla prigione di Pavelock.
Dalla prigione si potrà evadere ma, se le guardie ci ribeccheranno di nuovo e ci conceranno per le feste, non ci sarà prigione che tenga: sarà game over.
A controllare la città però, ci saranno 3 fazioni: gli Hammeriti, i Pagani e soprattutto, i Custodi (o i Keepers).
Ed è proprio con i Custodi che Garrett ha, o per meglio dire, aveva dei rapporti essendo stato in passato un loro adepto, per poi abbandonarli e abbracciare la vita criminale.
Gli Hammeriti e i Pagani invece inizialmente saranno ostili verso di noi dopo certi avvenimenti, ma se faremo loro dei favori, cioè se completeremo delle side quest, potranno diventare addirittura alleati.
E il livello dei rapporti con loro si potrà controllare mettendo il gioco in pausa e andando nell'apposita sezione.
Le missioni saranno piuttosto differenti tra loro, e non si possono non citare le più celebri e dall'ambientazione più orrorifica quali Shalebridge Cradle e Abysmal Gale, dove avremo a che fare con nemici a dir poco singolari (ad es. gli zombi).
Ma la costante sarà sempre quella: dovremo rubare, trafugare, saccheggiare e depredare, a seconda degli obiettivi che avremo, e della difficoltà che avremo impostato (Facile, Normale, Difficile ed Esperto).
E ovviamente, nel fare questo non dovremo farci scoprire, restando il più possibile avvolti nell'ombra.
Ci saranno anche un bel po' di documenti da leggere, ma saranno quasi tutti funzionali ai compiti che dovremo svolgere, e ci daranno anche una grossa mano oltre a dipanare un po' la storia.
Saranno pochi i testi che ci faranno dire ''che palle, e io dovrei leggere tutta questa roba?!'', cosa che pensavo spesso invece quando trovavo dei libri su Skyrim.
Non ho citato Skyrim a caso, anche perché in Thief 3 c'è il minigioco per scassinare le serrature con i grimaldelli che assomiglia molto a quello del quinto capitolo di The Elder Scrolls.
In termini di longevità però, con Skyrim non c'è proprio paragone, perché con 20-25 ore potrete finirlo.
A parte i bug e i crash che mi sono capitati, e l'IA dei nemici su cui dovrete chiudere un occhio, Thief 3 per me si difende ancora bene e diverte ancora oggi.
I modi in cui potrete giocare, grazie anche ai gadget e le armi che Garrett avrà a disposizione, più la storia e la diversità delle missioni, fanno sì che il divertimento sia assicurato, sia per gli amanti del genere o i giocatori più casual.
Certo forse ci vorrebbe un bel remake al giorno d'oggi (magari della trilogia?), per gustarselo senza tribolare troppo, ma intanto se lo volete recuperare, sugli store quando è in sconto lo si trova a meno del prezzo di un caffè.
E tra l'altro è anche sottotitolato in italiano, con un doppiaggio inglese veramente ben fatto (la voce di Garrett l'adorerete!)





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